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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Il sussidio più discusso

Il nuovo Reddito di cittadinanza tra decalage e altre modifiche: cosa cambia con la manovra Draghi

Sono 10 i principali cambiamenti richiesti dal Comitato scientifico per la valutazione del sussidio: il testo arriva in Parlamento

Reddito di Cittadinanza sotto la lente d’ingrandimento dell’esecutivo, per un restyling in grado di eliminare tutte le sue possibili ed immaginabili distorsioni riassegnandogli il ruolo per il quale era stato studiato, ossia un sostegno economico finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale.

Chi perde e chi guadagna con i nuovi importi del reddito di cittadinanza

Il premier Mario Draghi e i ministri del Lavoro, Andrea Orlando, e dell'Agricoltura, Stefano Patuanelli, ne hanno discusso proprio oggi a Palazzo Chigi, dopo che la legge di Bilancio ha deciso di rifinanziare l’RdC “con un ulteriore miliardo ogni anno”, come precisato da Orlando. Nel frattempo il centrodestra promette battaglia: "In Parlamento ci saranno emendamenti della Lega, spero condivisi da tutto il centrodestra e non solo, per togliere qualche centinaia di milioni al RdC e girarli alle pensioni di invalidità", ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini.

Come sarà il nuovo Reddito di Cittadinanza

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha già anticipato in un question time alla Camera come potrebbe cambiare l’RdC, parlando di decalage dopo la prima offerta rifiutata e di sospensione al secondo rifiuto.

Sul Reddito di Cittadinanza "sono introdotti alcuni meccanismi che facilitano maggiormente l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e incentivano più efficacemente i percettori ad attivarsi per la ricerca del lavoro", ha dichiarato il titolare del dicastero di via Veneto, sono stati "introdotti correttivi alle modalità di corresponsione", tra i quali "un decalage del beneficio mensile per i soggetti occupabili, dopo il primo rifiuto" e "la revoca dopo il secondo rifiuto di un'offerta congrua di lavoro".

RdC, le proposte di modifica

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, e la presidente del Comitato Scientifico per la valutazione del Reddito di Cittadinanza, Chiara Saraceno, hanno presentato stamane il Rapporto del Comitato scientifico per la valutazione del RdC, che servirà come "base di partenza per altre integrazioni in Parlamento".

Queste le 10 proposte di modifica del Comitato:

  • Dimezzare il requisito di residenza in Italia necessario per ricevere RdC a 5 anni;
  • Più soldi alle famiglie numerose;
  • Contributo all'affitto differenziato in base alla dimensione del nucleo familiare;
  • Aliquota fiscale più favorevole per chi lavora;
  • Considerare il patrimonio in modo flessibile;
  • No all’obbligo di dichiarazione di disponibilità al lavoro per tutti;
  • Considerare congrui anche contratti di lavoro di un mese;
  • Rafforzare i patti per l’inclusione e l’attuazione dei progetti di utilità collettiva; 
  • Promuovere le assunzioni dei percettori;
  • Meno limiti su scadenza e utilizzo della carta RdC.

La proposta di portare il periodo di residenza in Italia necessario per ricevere il Reddito di Cittadinanza da 10 a 5 anni, spiega il Comitato scientifico per la valutazione del RdC, è stata pensata in quanto l’Italia è “il Paese in Europa con i requisiti di residenza più stringenti: 10 anni, infatti, non sono previsti in nessun altro Stato".

Riguardo alla modifica della scala di equivalenza per favorire le famiglie più numerose, il Comitato ricorda che la scala attualmente esistente "penalizza senza alcun motivo, le famiglie con minori e/o numerose rispetto a quelle di piccole dimensioni e di soli adulti". "Vi sono, dunque, molte famiglie povere, numerose o con minori, ingiustamente escluse dalla misura oppure che, quando la ricevono, ottengono un contributo economico non adeguato alle loro necessità. Appare, inoltre, ingiustamente punitivo, e in contrasto con gli obiettivi del RdC, far decadere l'intera famiglia dal diritto a ricevere il RdC nel caso uno dei suoi componenti non soddisfi gli obblighi ad esso connessi". Il contributo all'affitto, invece,  propone fino a 280 euro aggiuntivi all'importo base del Rdc per le famiglie numerose residenti in abitazioni in locazione. 

Per "incoraggiare persone spesso molto distanti dal mercato del lavoro ad iniziare ad entrarvi e fare esperienza", invece, devono essere ritenuti congrui anche i lavori fino a 1 mese, per lenire da carenza di personale in settori a forte stagionalità come il turismo, la ristorazione e l'edilizia.

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