Lunedì, 1 Marzo 2021

"Reddito di cittadinanza, si parte da 500 euro": il governo a caccia delle coperture

Il premier Conte rassicura: "Ci saranno tutte le riforme che riteniamo qualificanti". La manovra dovrebbe contenere l'avvio della revisione della Fornero, della flat tax e l'avvio del reddito cittadinanza, che partirebbe nel 2019 a quota 500 euro

Possibile proroga delle decontribuzioni al Sud e riedizione del piano Industria 4.0. Secondo l'Adnkronos, il nuovo governo nella legge di Bilancio potrebbe confermare il taglio del costo del lavoro nel Mezzogiorno e si appresta a rafforzare gli incentivi all'innovazione introdotti dai precedenti esecutivi Renzi e Gentiloni. Ma la vera attesa riguarda flat tax, pensioni e reddito di cittadinanza.

Che cosa ci sarà nella manovra

Sul primo punto non paiono esserci ostacoli all'orizzonte. La decontribuzione dovrebbe entrare nel menù della Finanziaria senza troppi problemi, non presentando problemi di coperture. Il taglio dei contributi ai neo assunti nel Meridione ha infatti un costo contenuto, circa 500 mln, ma soprattutto è finanziata con i fondi europei, dunque non aggrava il disavanzo. Prende forma invece il nuovo piano industria 4.0 che verrebbe essere esteso anche alle pmi che investono in innovazione, tra gli obiettivi anche il trasferimento di tecnologie tra comparti.

Si complica invece il discorso per quel che riguarda i cavalli di battaglia del governo giallo-verde: la manovra dovrebbe contenere l'avvio della revisione della Fornero, della flat tax e l'avvio del reddito cittadinanza, che partirebbe secondo le ultime indiscrezioni nel 2019 a quota 500 euro. Quanto alle coperture, se il governo decidesse di portare il deficit poco sopra il 2% dal target dell'1% si potrebbero liberare circa 15 mld, dei quali 12,5 andranno a sterilizzare le clausole Iva. Dalla pace fiscale, prevedendo uno 'sconto' estremamente vantaggioso, dovrebbero arrivare circa 5 mld.

Dove sono i soldi per il reddito di cittadinanza? 

Conti alla mano, altre coperture arriverebbero dalla revisione della spesa per circa 3 mld e, se ci saranno le condizioni politiche, anche da un primo sfoltimento delle tax expenditures.

Inizia ora la fase calda, dopo le schermaglie estive: saranno giorni di vertici economici a Palazzo Chigi sulla manovra, una lunga corsa in vista della presentazione il 27 settembre (o qualche giorno prima) della Nota di aggiornamento al documento di Economia e Finanze, le cui previsioni rappresentano l'ossatura della Legge di Bilancio. E per il governo si prepara un autunno tutt'altro che facile. Dopo il varo della Legge di Bilancio atteso per il 15 ottobre arriveranno i giudizi delle agenzie di rating sull'Italia: il 26 ottobre è atteso quello di S&P e il 31 quello di Moody's.

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Conte: "Troveremo coperture"

"La nostra abilità sarà trovare le coperture e presentarvele, perché ci saranno tutte le riforme che riteniamo qualificanti del nostro programma di governo e nello stesso tempo troverete le coperture: siate pazienti ancora per un po', ma ci siamo". Ieri sera il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, parlando della manovra economica e dell'incontro avuto con i ministri Tria e Savona ha usato toni tranquillizzanti.

"Non è che quando si discute di manovra economica si parla della spesa e non si parla di coperture: è chiaro che in tutti questi incontri che stiamo facendo stiamo affinando, ormai stiamo entrando nei dettagli, non stiamo più parlando dei massimi sistemi, è chiaro perché come avrete saputo sono diversi incontri che stiamo dedicando alla manovra sin dall'inizio abbiamo ragionato sulle coperture", ha aggiunto.

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