Reddito di cittadinanza, perché l'assegno potrebbe essere di soli 390 euro

Secondo uno studio Svimez, in base alla platea di beneficiari indicata dal governo, l'assegno difficilmente può essere di 780 euro. Casaleggio: "Serve un sostegno per tutti". Giovedì la giornata chiave, ma la Lega aspetta di leggere il nuovo testo del M5s

In attesa del decreto che farà (si suppone) piena chiarezza sulle misure più reclamizzate del "contratto di governo", ovvero reddito di cittadinanza e quota 100, si continua a ragionare sulle possibili caratteristiche. Si rischierebbe un taglio fino a 390 euro, in pratica la metà dei 780 euro annunciati, per gli assegni del reddito di cittadinanza: ci sono molti nodi ancora da sciogliere per una delle misure chiave della manovra 2019, fra cui quello di quasi 1 milione e 300 mila working poor, il 60% al centro-nord. Sono alcuni degli elementi che emergono da uno studio Svimez, anticipato da 'Repubblica' in cui - in base alla platea di beneficiari indicata dal governo e agli stanziamenti varati in legge di Bilancio - emerge un dato assai diverso rispetto alle stime del governo.

Numeri alla mano, Svimez riduce la cifra teorica dell'assegno a 391 euro, dividendo la somma stanziata (6 miliardi) per le famiglie beneficiarie (un milione e 700 mila) e dividere ancora per i 9 mesi di fruizione (da aprile a dicembre nel 2019). In realtà, rivela ancora Svimez, l'assegno medio potrebbe essere di 630 euro - analizzando la misura nelle classi di reddito - ma resta il nodo di una dotazione "insufficiente". Come spiega Luca Bianchi, direttore Svimez: "Ce ne vorrebbero 9,8 di miliardi. Di cui 3 e mezzo solo per chi è a reddito zero". I conti non tornano, quindi c'è grandissima attesa per il testo, a cui lavora il M5s in queste ore.

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Giovedì il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100

Certezze non ce ne sono, per adesso. E' atteso per domani, giovedì, in Consiglio dei ministri il 'decretone' su reddito di cittadinanza e quota 100. Crescono 'rumors' su un possibile rinvio del dl, mentre la Lega attende che il M5s fornisca il nuovo testo sul reddito: "Non andremo in Cdm alla cieca", il 'mantra' che girerebbe tra i leghisti. Ci sono anche tanti dubbi da parte del Tesoro: infatti nonostante le promesse e gli annunci, sul reddito di cittadinanza esiste inevitabilmente il rischio di abusi; la dichiarazione Isee è una sorta di autocertificazione che non potrà essere controllata dai Caf e le verifiche Inps e Fiamme gialle arriveranno solo ex post.

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Reddito di cittadinanza, le parole di Casaleggio

Il reddito di cittadinanza "è una misura che ci mette al passo dell'Europa e che intende sostenere l'occupazione attraverso la formazione. Ma non è solo questo. Con l'avvento di nuove tecnologie il rappporto tra produttività e tempo lavorativo, che si traduce in occupazione, e in futuro i due fattori saranno sempre più indipendenti. Entro una generazione molte professioni spariranno". Lo afferma Davide Casaleggio in una lunga intervista al Corriere della Sera.

"Occorrerà istituire dei meccanismi di redistribuzione del reddito svincolati dall'occupazione che supportino la domanda, altrimenti avremo la massima produttività e consumatori con sempre meno capacità di spesa" sottolinea osservando che "nel 2054 molti lavori non ci saranno più. Serve un sostegno per tutti". "Possiamo intendere il reddito di cittadinanza anche come un primo passo verso la ridistribuzione alla comunità di questa iperproduttività delle imprese" conclude l'imprenditore.

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Reddito di cittadinanza, ultime notizie

reddito cittadinanza infografica ansa-2

Due percorsi, per l'inclusione di chi è più in difficoltà e per l'inserimento nel mondo del lavoro di chi è disoccupato. E il coinvolgimento di tutta la famiglia. Comincia a prendere forma il reddito di cittadinanza, la misura 'bandiera' del Movimento 5 Stelle, per la quale in manovra è stato stanziato un fondo di 7,1 miliardi nel 2019, 8 nel 2020 e 8,3 dal 2021. Le risorse serviranno anche per riformare i centri per l'impiego, uno dei pilastri del nuovo strumento contro la povertà, nei quali arriveranno 4mila nuove assunzioni. Le norme saranno messe a punto nei prossimi giorni, vista l'intenzione di varare entro la metà di gennaio il decreto legge che conterrà anche i dettagli di 'Quota 100' per la pensione, da fare partire entrambe ad aprile.

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Non ci sono ovviamente conferme ufficiali, ma secondo quanto detto a più riprese da Di Maio, chi avrà diritto al reddito di cittadinanza non avrà l’opportunità di mettere i soldi da parte. L’accredito sulla famosa card dovrà essere interamente speso nel corso del mese in cui viene consegnato a chi ha i requisiti, o almeno è questo il progetto: "Con il reddito di cittadinanza, chi non ha niente adesso avrà almeno 780 euro da spendere entro il mese in cui li prende – ha detto a diMartedì il vicepremier M5s -. Questo vuol dire che spenderanno quella cifra nelle piccole imprese e nei piccoli esercizi commerciali, creando nuovi posti di lavoro". Solo il decreto farà chiarezza, su cifre e modalità.

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