Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Reddito di cittadinanza e assegno di disoccupazione, ma lavoravano nella fabbrica di jeans

Blitz in una ditta d'abbigliamento di Matino (Lecce): denunciati il titolare e il rappresentante legale

Ispettorato del Lavoro

Su 28 dipendenti sei sono risultati "in nero", due beneficiari del reddito di cittadinanza e altrettanti percettori di una indennità di disoccupazione. È il risultato di un blitz condotto da carabinieri, Nucleo ispettorato del lavoro e personale Inps, in una nota ditta di abbigliamento di Matino, in Salento.

Il titolare e il rappresentante legale dell’azienda sono stati denunciati: dovranno rispondere di violazioni in materia di sicurezza sul luogo di lavoro.

L’attività imprenditoriale è stata intanto sospesa e, al termine delle verifiche, sono anche scattate pesanti sanzioni amministrative per un importo di circa 28mila euro. Nei confronti della ditta anche un’ulteriore pena pecuniaria di 45mila euro e il recupero di contributi previdenziali e assistenziali per 100mila euro.

Le autorità previdenziali e fiscali sono state inoltre informate dai militari dell’Arma per altri accertamenti sulle posizioni dei dipendenti e per eventuali, ulteriori provvedimenti. 

Reddito di cittadinanza, cosa deve fare chi trova lavoro

Per i percettori del reddito di cittadinanza non vige (ovviamente) il divieto di iniziare un’attività lavorativa, purché i dati dell'impiego vengano comunicati entro 30 giorni all’INPS, al fine di consentire all'istituto previdenziale di revocare, sospendere o rideterminare l’importo dell’assegno erogato. Diverso il discorso per chi lavora in nero: in quel caso i percettori, se scoperti, oltre a vedersi sospendere l’assegno dovranno restituire quanto indebitamente percepito. 

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