Giovedì, 15 Aprile 2021
Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, sale l'importo medio

Secondo i dati dell'Inps per le prestazioni erogate si aggira sui 540 euro. Il sussidio targato 5 Stelle si conferma ben più generoso del Rei, ma penalizza i nuclei familiari con i figli minori

Foto di repertorio

L'importo medio del reddito di cittadinanza ad oggi è pari a 540 euro mentre ammonta mediamente a 210 euro mese l'importo medio delle pensioni di cittadinanza finora liquidate. Lo ha comunicato l'Inps, specificando che le domande presentate all'ente previdenziale al 30 maggio sono 1.252.148. 

Le domande già lavorate sono oltre 960mila, su un totale di poco più di un milione e 60 mila presentate a marzo ed aprile, di cui 674mila sono state accolte, 277 mila respinte e 9 mila in evidenza per ulteriore attività istruttoria. Il tasso di rifiuto dunque è attualmente al 26%. Quanto all'importo medio si registra una lieve crescita: il 19 aprile scorso era infatti pari a 520 euro

Reddito e importo medio: al Sud è più basso

Giorni fa il presidente dell'Inps Pasquale Tridico aveva parlato di un assegno medio di 531 euro. "Il motivo" aveva specificato Tridico, è che al Sud "dove c'è un'importante domanda, non chiedono il sostegno all'affitto" che è di 280 euro "perché hanno la casa di proprietà". Nel corso di un dibattito al Festival dell'Economia di Trento il presidente dell'Inps aveva anche ribadito la stima di 1 miliardo di risparmi, somma "che poi potrà essere utilizzato dal Governo".  

Importo medio: reddito di cittadinanza vs Rei

Il reddito di cittadinanza si conferma comunque un sussidio ben più generoso del reddito di inclusione targato Pd il cui importo medio, nel periodo gennaio-settembre 2018, era stato pari a 305 euro con una range che andava dai 239 euro per i beneficiari della Valle d'Aosta ai 336 euro per la Campania. Ma questa non è una novità.

Il reddito di cittadinanza penalizza i nuclei familiari con figli minori

Un'analisi di Bankitalia presentata nei giorni scorsi ha evidenziato però che nel confronto con il Reddito di inclusione, il reddito di cittadinanza "penalizza" i nuclei con figli minori rispetto a quelli con soli adulti. Il motivo è che la scala di equivalenza adottata per ricalcolare il beneficio tenendo conto di quante persone compongono la famiglia prevede maggiorazioni più basse per gli ulteriori componenti del nucleo, soprattutto se si tratta di under 18. Un dato su cui il governo dovrà riflettere magari e magari tentare di correggere. 

Reddito di cittadinanza, i tempi di lavorazione delle domande

L'Inps ricorda, inoltre, che le domande sono lavorate entro il giorno 15 del mese successivo a quello della presentazione e che, a partire da tale data, Inps invia le disposizioni di pagamento a Poste, che provvede a ricaricare le carte. E precisa che sono indicate con 03-2019 tutte le domande presentate a marzo anche se poi trasmesse all'Inps nei mesi successivi, qualora la trasmissione dagli intermediari ad Inps entro i dieci giorni lavorativi dalla presentazione della domanda sia stata impedita da problemi tecnici documentati. In massima parte, conclude la nota Inps, risultano ancora da elaborare le domande in attesa della trasmissione dei modelli Rdc Com previsti sulla base delle dichiarazioni presentate in domanda.

Reddito di cittadinanza 2019, ecco i requisiti

Nonostante qualche "delusione" dunque sono ancora tanti gli italiani in attesa del sussidio. Ricordiamo a tal proposito che i requisiti economici per ottenere il reddito sono i seguenti:

  • un valore ISEE inferiore a 9.360 euro (in presenza di minorenni, si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni);
  • un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità e euro 7.500 per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza).
  • un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1, ovvero fino ad un massimo di 2,2 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite ai fini dell’ISEE). Tale soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

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