Domenica, 11 Aprile 2021
Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, ecco perché la maggioranza dei beneficiari non lavorerà

"Due terzi sono non occupabili, cioè non possono lavorare, né domani, né dopodomani" spiega l'economista Veronica De Romanis su La7. Ma anche chi andrà di fronte ai navigator rischia di restare a spasso

Foto di repertorio

Non c'è solo il lavoro che manca. Se il reddito di cittadinanza rischia di fare flop è anche a causa di un aspetto di cui si è parlato poco, troppo poco, e che riguarda la percentuale di persone occupabili tra coloro che percepiscono il sussidio. A ricordarlo è l'economista Veronica De Romanis, docente all'università Luiss, che a 'L'Aria che Tira', su La7, spiega come "il vero bacino di chi percepisce il reddito di cittadinanza" sia composto da "persone non occupabili".

"L'Istat ci dà proprio una cifra: i due terzi (dei beneficiari, ndr) non sono occupabili, cioè vuol dire che non possono lavorare né domani né dopodomani" spiega l'economista. "Una mamma con un disagio o una persona che ha dei problemi particolari non deve andare nel centro per l'impiego, ma deve firmare un patto sociale" che però, attenzione, "non è il patto per il lavoro". Insomma, "la stragrande maggioranza delle persone che percepiscono il reddito di cittadinanza non lavoreranno, quindi il navigator non lo incontrano proprio. Per loro - sottolinea la docente - il sussidio dovrà essere erogato per un lungo periodo di tempo, non per i 18 mesi di cui ci aveva parlato Di Maio. Quindi bisogna vedere se i conti sono stati fatti bene". 

Reddito di cittadinanza: "Dov'è il lavoro?"

Per coloro che invece andranno di fronte ai navigator il problema sarà un altro: "Dove sta il lavoro?" si chiede De Romanis. Una domanda che purtroppo ha una risposta scontata. "Se guardiamo i dati Istat che sono usciti recentemente la situazione non è molto positiva. Cito solo due dati: 1) il lavoro c'è solo per gli over 50, sotto quest'età si riduce il numero di occupati. E poi c'è un problema sulla qualità: non aumenta il lavoro a tempo pieno, ma aumento solo il lavoro part time. E attenzione: all'interno del lavoro part time aumenta solo il part time involontario. E chi fa il part time involontario sono spesso le donne". 

Credit video La7

Reddito di cittadinanza, chi riceverà la chiamata e chi resta "non occupabile"

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