rotate-mobile
Lunedì, 17 Gennaio 2022
Economia Italia

Boeri: "Il reddito di cittadinanza costa 38 miliardi, meglio finanziare il Rei"

Il reddito minimo in Italia c'è e si chiama reddito di inclusione e nel primo trimestre del 2018 ne hanno goduto 317 mila persone pari a 110 mila nuclei familiari. Il 76% dei benefici vengono erogati al Sud con in testa Campania, Calabria e Sicilia

Il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 Stelle costerebbe tra i 35 e i 38 miliardi. È questa la stima fatta dall'INPS.

I capigruppo 5 stelle di Camera e Senato Giulia Grillo e Danilo Toninelli hanno invece ribadito anche oggi come secondo i dati Istat elaborati dal Movimento il reddito di cittadinanza costa 14.9 miliardi di euro l'anno, più 2 miliardi d'investimento il primo anno per riformare i Centri per l'Impiego.

Reddito cittadinanza, quanto costa

Il presidente Tito Boeri riferisce che il costo della misura contenuta nella proposta di legge "depositata alle Camere nel 2015 era valutato in 29 miliardi. Ora abbiamo rifatto queste stime combinando le nostre informazioni con quelle dell'Agenzia delle entrate e pensiamo che il costo sarebbe più alto, tra i 35 e i 38 miliardi", sottolinea presentando i dati delle misure di contrasto alla povertà.

Il reddito minimo c'è già

Il reddito minimo in Italia c'è e si chiama reddito di inclusione (Rei) e da Luglio la platea arriverà a 700 mila famiglie, pari a 2,5 milioni di persone. "Ora abbiamo lo strumento - spiega Tito Boeri - è sottofinanziato ma c'è".

"È positivo che si parli di misure di contrasto alla povertà il paese arriva con 70 anni di ritardo rispetto agli altri, ma ora lo strumento c'è - spiega Boeri che invita le forze politiche che si battono per queste misure a reperire più risorse per il Rei.

"Dando maggiore risorse potremmo raggiungere maggiori platee. Spero che chi si batte per queste misure rinunci a mettere delle bandierine ma si impegni per trovare maggiori risorse".

A chi spetta il reddito minimo

Sono in regioni meridionali 7 beneficiari su 10 delle misure di contrasto alla povertà che secondo i dati dell'Inps hanno raggiunto il 50% della platea potenziale.

I benefici economici del Reddito di inclusione, del Sia e delle misure regionali, spiega il presidente Tito Boeri, "hanno raggiunto 251 mila famiglie al 23 marzo di quest'anno, coinvolgendo 870 mila persone".

Misure contro la povertà: il Rei ha sostituito la Sia

Il reddito di inclusione ha sostituito dal primo gennaio 2018 il sostegno per l'inclusione attiva (Sia), dimostrandosi "più generoso e favorendo le famiglie numerose", sottolinea Boeri.

Nei dati comunicati dall'INPS si legge che nel primo trimestre di quest'anno il Rei a aggiunto 317 mila persone pari a 110 mila nuclei familiari. La maggior parte dei benefici vengono erogati al sud per il 76% delle persone coinvolte, con in testa Campania, Calabria e Sicilia.

Il numero medio di componenti per nucleo familiare è passato da 4 per il Sia a 3 per il Rei e l'incidenza dei percettori del reddito di inclusione risulta massima per i nuclei con 6 o più componenti. L'importo medio mensile e' di 297 euro e risulta variabile a livello territoriale con un minimo di 225 euro per la Valle d'Aosta fino ai 328 per la Campania; complessivamente le regioni del sud hanno valore medio piu' alto di quelle del Nord e del Centro.

Fonte Agenzia Dire

reddito inclusione-3

rei sia-2

Irpef 2018-2

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Boeri: "Il reddito di cittadinanza costa 38 miliardi, meglio finanziare il Rei"

Today è in caricamento