Mercoledì, 21 Aprile 2021
Italia

Reddito di cittadinanza, nodi al pettine: 150mila famiglie hanno perso il beneficio

Il bollettino dell'Inps oltre ad evidenziare alcuni dati già noti rispetto all'appartenenza geografica e alla cittadinanza dei percettori del sussidio, presenta una particolarità, quella delle famiglie che hanno perso il diritto al beneficio

In Italia sono 948mila i percettori di Reddito di Cittadinanza (mediamente 552 euro), 126mila i percettori di Pensione di Cittadinanza (233 euro) ma da aprile 2019 ad oggi 155mila nuclei familiari hanno perso il reddito di cittadinanza vedendosi decaduti dal diritto. A scattare la fotografia è la nota di aggiornamento dell'Inps che evidenzia come all'8 aprile scorso erano 1,8 milioni di nuclei familiari ad aver presentato una domanda di Reddito/Pensione di Cittadinanza. Di queste 1,2 milioni (68%) di domande erano state accolte, 118mila (6%) sono in lavorazione e 473mila (26%) sono state respinte o cancellate.

Il bollettino dell'Inps oltre ad evidenziare alcuni dati già noti rispetto all'appartenenza geografica e alla cittadinanza dei percettori del sussidio, presenta una particolarità, quella delle famiglie che hanno perso il diritto al beneficio. 

Il numero di nuclei decaduti è sensibilmente aumentato nei mesi di Febbraio e Marzo a causa della presentazione della Dsu 2020, la dichiarazione necessaria per calcolare l'ISEE, determinando un consistente numero di decadenze per perdita dei requisiti

A perdere il beneficio sono stati complessivamente 155mila famiglie, di cui 137mila beneficiari di Reddito di Cittadinanza e 18mila di Pensione di Cittadinanza. Tra i motivi di decadenza come abbiamo visto oltre alla variazione congiunta della composizione e della situazione economica del nucleo (58%), figura anche un 5% di rinunce da parte del beneficiario.

Reddito di cittadinanza, 1 beneficiario su 5 vive in Campania

La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (20% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (18%), dal Lazio e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 56% dei nuclei beneficiari. A fronte di 1,1 milioni di nuclei percettori sono state coinvolte 2,6 milioni di persone, di cui 1,7 milioni nelle regioni del Sud e nelle Isole, 525 mila nelle regioni del Nord e 343 mila in quelle del Centro.

Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione, nell'89% dei casi risulta erogata ad un italiano, nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 4% ad un cittadino europeo ed infine nell'1% a familiari dei casi precedenti.

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