Lunedì, 12 Aprile 2021
L'ipotesi

Cosa succede al reddito di cittadinanza con il decreto Sostegno

L'esecutivo sta pensando di inserire nel Dl il rifinanziamento di un miliardo di euro per il sussidio contro la povertà e la proroga del reddito di emergenza: ecco le altre misure sul tavolo

Foto di repertorio Ansa

Da quando si è insediato il nuovo governo Draghi in molti si sono chiesti cosa ne sarebbe stato del reddito di cittadinanza, il sussidio contro la povertà rivolto ai cittadini senza un lavoro, spesso finito al centro di critiche e polemiche. Nei giorni scorsi il 'destino' di questa misura è stato al centro dell'incontro tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il ministro dell'Economia Daniele Franco, e sembra farsi strada l'ipotesi di un rifinanziamento.

Secondo le indiscrezioni riportate dalle agenzie di stampa, l'esecutivo sarebbe intenzionato a rifinanziare il reddito di cittadinanza con un miliardo di euro. Sarebbe uno dei temi che dovrebbero trovare spazio nel decreto Sostegno in fase di elaborazione. Oltre al rifinanziamento del reddito di cittadinanza, il Dl dovrebbe contenere anche la proroga del reddito d'emergenza.

"Il decreto sostegno prevederà interventi calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un'intera annualità e non singole mensilità" avrebbero spiegato dal  Ministero dello sviluppo economico. ''Altre interpretazioni – specifica l'Ansa - come quella dei due mesi 2020 per il calcolo dei danni, sono fuorvianti e prive di fondamento". Il decreto Sostegno prevede altre misure, che riguardano le cartelle esattoriali, i vaccini e i ristori. Ecco i principali provvedimenti previsti dalla bozza del Dl.

Cartelle esattoriali e notifiche

Secondo la relazione contenuta nella bozza, a partire dal primo marzo l'agente della riscossione potrà notificare le cartelle di pagamento, che dovranno essere pagate soltanto una volta decorsi sessanta giorni dal termine del periodo di sospensione: i debitori potranno decidere se adempiere spontaneamente. Le cartelle non produrranno oneri aggiuntivi né l'agente della riscossione potrà dare corso ad azioni cautelari ed esecutive.

Ventisei articoli e cinque titoli in totale: è questo il numero delle norme e dei capitoli contenuti in una bozza del Dl Sostegni che l'Adnkronos ha potuto visionare. I titoli riguardano i cinque ambiti di intervento: sostegno a imprese ed economia, lavoro, salute e sicurezza, enti territoriali e altre disposizioni urgenti.

Vaccini e acquisto di farmaci

Due miliardi e 100 milioni per i vaccini e l'acquisto di farmaci per la cura del Covid-19. E' questa la cifra stanziata dal Dl Sostegno, prevista al titolo tre del provvedimento che reca misure in materia di sanità ed sicurezza. Dei 2,1 miliardi, si legge nel testo della bozza, 1,4 miliardi sono da destinare ai vaccini e 700 milioni per l'acquisto dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid-19.

Il decreto prevede anche poco più di 388 milioni di euro destinati a finanziare la rete logistica per l'attuazione del piano vaccini, 345 mln per il coinvolgimento dei medici di famiglia nella campagna e 51,6 mln per i Covid Hospital, per un totale di circa 3 mld di euro da destinare alla sanità.

Ristori e bonus per le attività

L'ammontare dei nuovi ristori non potrà superare i 150mila né avere un importo inferiore ai mille euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche, prevede la bozza. A scelta del contribuente, il contributo può essere erogato come contributo diretto, oppure riconosciuto sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

Il contributo spettante - si legge nella relazione illustrativa - è stato calcolato applicando le percentuali previste per la relativa fascia di ricavi e compensi alla differenza stimata tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei bimestri gennaio/febbraio degli anni 2021 e 2019.

E poi contributo a fondo perduto a favore di attività e partite Iva con ricavi e compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019 e il fatturato di gennaio e febbraio 2021 sia inferiore ai due/terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi degli stessi mesi del 2019.

L'ammontare del contributo è differenziato in base alla differenza percentuale tra il fatturato e i corrispettivi dei mesi di gennaio e febbraio 2021 e 2019: 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400mila euro nel periodo d'imposta 2019; 15% per i soggetti con ricavi o compensi a 400mila euro e fino a 1 milione di euro; 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione.

Cosa succede con il bollo auto?

Bollo auto non pagato? Si profila una nuova pace fiscale 2021 con il decreto sostegno che il governo Draghi sta elaborando. La 'sanatoria' può risultare utile anche agli automobilisti distratti o indisciplinati. Il provvedimento in elaborazione e candidato a prevedere una maxi sanatoria delle vecchie cartelle esattoriali non pagate. L’imponente condono riguarderebbe tutte le cartelle inviate tra il 2000 e il 2015 fino a cinquemila euro di importo, sanzioni e interessi compresi. 

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