Giovedì, 3 Dicembre 2020
Reggio Calabria

Reddito di cittadinanza, ma hanno ville di lusso e Ferrari: scoperto "esercito di furbetti"

Siamo nella Locride. C'è chi ha la Ferrari in garage, altri avevano intestate ville di lusso, due sono detenuti per il reato di associazione di stampo mafioso, un intero nucleo familiare riconducibile ad una nota famiglia di 'ndrangheta: 237 furbetti scoperti, è scandalo

Foto: Guardia di Finanza

Un vero e proprio "esercito" di furbetti del reddito di cittadinanza. C'è chi ha la Ferrari in garage, altri avevano intestate ville di lusso, due sono detenuti per il reato di associazione di stampo mafioso, un intero nucleo familiare riconducibile ad una nota famiglia di 'ndrangheta, diversi soggetti titolari di redditi, anche per oltre 55.000 euro.

E' un quadro decisamente allarmante quello che disegnato dai Finanzieri del Gruppo di Locri, al termine di un'indagine, hanno individuato 237 soggetti, tutti residenti nel territorio della Locride, che avevano richiesto il reddito di cittadinanza, da aprile a dicembre del 2019, in assenza dei requisiti previsti per ottenere il sussidio.

Reddito di cittadinanza con ville e Ferrari: 237 scoperti nella Locride

I 237 indebiti percettori sono stati inoltre segnalati all'Inps per l'avvio del procedimento di revoca dei benefici ottenuti, con il conseguente recupero delle somme già elargite che ammontano a circa 870mila euro (importo consistente se posto in relazione ai soli 9 mesi di erogazione del beneficio).

Nello stesso temppo sarà (ovviamente) conseguentemente interrotta l'erogazione del sussidio che avrebbe altrimenti comportato, fino al termine del periodo di erogazione della misura, un'ulteriore perdita di risorse pubbliche di oltre un milione di euro.

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L’attività di indagine, lunga e molto complessa, nasce dall’analisi della numerosa platea di soggetti già denunciati per i fenomeni dei “falsi braccianti agricoli” nonché dei “falsi rimborsi fiscali”: tra di essi infatti ne sono stati individuati molteplici che avevano richiesto ed ottenuto anche la misura del reddito di cittadinanza. Le attività d’indagine, portate avanti secondo le modalità tipiche della polizia economico-finanziaria e dei successivi rilevamenti anagrafici presso i diversi comuni di residenza dei soggetti richiedenti, sono state rivolte ad appurare la presenza di eventuali anomalie nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU). Le dichiarazioni sarebbero state falsificate.

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"Quando si fanno controlli veri, emerge il marciume che c'è in Calabria. Adesso chi ha sbagliato, paghi". Lo scrive su Twitter Nicola Morra a proposito dell'operazione della Guardia di Finanza che ha individuato e denunciato 237 persone che avevano chiesto il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti.

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