Reddito di cittadinanza, furbetti scatenati (da nord a sud)

Prosegue il lavoro delle Fiamme gialle per contrastare il lavoro nero: in un ristorante ai piedi della Majella, in Abruzzo, sette dipendenti su otto sono risultati non assunti (e due di loro si intascavano il reddito). Sequestrata la rdc card ad un lavoratore di Pollina (Palermo) beccato a lavorare in un albergo

Foto di repertorio

Controlli a raffica per stanare imprenditori con pochi scrupoli e furbetti del reddito di cittadinanza. Nel Palermitano c'è stato un nuovo blitz della Guardia di finanza nell'ambito del piano di potenziamento dei controlli promosso dal Comando provinciale per contrastare il lavoro nero. Nel mirino delle fiamme gialle è finita una società che gestisce un albergo nel comune di Pollina. Ebbene, tre dipendenti che lavoravano nella struttura sono risultati non assunti. Per il fisco non esistevano.

Lavorava in un albergo, ma con il reddito in tasca: sequestrata la rdc card

Uno di loro - spiegano i militari - aveva già chiesto ed ottenuto il reddito di cittadinanza. L'uomo, 41 anni, è stato segnalato all'autorità giudiziaria e gli è stata sequestrata la carta delle Poste italiane che utilizzava per percepire il sussidio. Per l’azienda è invece scattata una multa di 11mila euro. 

Altro blitz in Abruzzo

Ma quella del lavoro nero (e dei furbetti del reddito di cittadinanza) è una piaga che purtroppo non riguarda solo il sud. È di ieri la notizia che un blitz delle Fiamme gialle di Chieti ha dato esiti ancora più disastrosi. In una piccola baita adibita a ristorante sita nel parco della Majella, le fiamme gialle hanno scoperto che solo un lavoratore su otto risultava assunto. Sette dipendenti tra cuochi, lavapiatti e camerieri - tutti in abito da lavoro - sono invece risultati senza contratto.

Due dipendenti percepivano il rdc, uno la Naspi

Incrociando i nominativi dei lavoratori sorpresi a lavorare in nero, con quelli della banca dati del corpo, i militari hanno scoperto che due dipendenti beneficiavano del reddito di cittadianza, mentre un terzo percepiva l’indennità di disoccupazione. In sostanza i tre intascavano un doppio stipendio.

E che dire dei controlli effettuati solo un paio di giorni fa a Carini, nel Palermitano? Le fiamme gialle hanno scoperto in ristorante 7 dipendenti su 7 erano in nero, mentre in un altro 11 lavoratori su 18 sono risultati senza contratto. 

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Reddito di cittadinanza e lavoro nero: furbetti scatenati da nord a sud

Raffica di denunce anche in provincia di Imperia dove sono finiti nei guai quattro datori di lavoro e quattro dipendenti. Uno di questi aveva già percepito 3mila euro tramite il sussidio. Insomma, i controlli della fiamme gialle dimostrano ancora una volta che il lavoro nero è una delle vere piaghe del Paese. E che i furbetti ci sono sia al nord che al sud.  

Reddito di cittadinanza, commerciante non pagava le tasse ma si intascava l'assegno

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