Reddito di cittadinanza, furbetti scatenati

Controlli a tappeto dell'Ispettorato del Lavoro di Cagliari e Oristano: scoperti otto casi in pochi giorni

Foto di repertorio

I furbetti del reddito di cittadinanza "vengono scoperti di volta in volta e questo dimostra l'attenzione dell'Inps, in collaborazione con Guardia di finanza e ispettori. C'è un'attenzione e oggi possiamo dire con ragionevole certezza che chi riceve il reddito ne ha veramente bisogno". Queste le parole pronunciate dal presidente dell'Inps Tridico solo qualche giorno fa. Parole indubbiamente improntate all'ottimismo e di cui - almeno fino a prova contraria - non abbiamo ragione di dubitare.

Reddito di cittadinanza, controlli a tappeto tra in Sardegna

Quanto scoperto nei giorni scorsi in Sardegna però un piccolo campanello d’allarme dovrebbe farlo scattare. L'Ispettorato del Lavoro di Cagliari e Oristano ha infatti avviato nelle ultime settimane una serie di controlli mirati a intercettare le ipotesi di truffa aggravata poste in essere da soggetti percettori del reddito di cittadinanza che lavorano in nero.

Ebbene, stando a quanto riferisce l'agenzia AdnKronos, sono già otto, in pochi giorni, i casi accertati da parte degli ispettori, incrociando i dati delle ispezioni effettuate con quelli della banca dati Inps che contiene l'elenco dei percettori del reddito di cittadinanza. Sei degli otto casi riguardano il settore edile.

Reddito di cittadinanza, cosa rischia chi fa il furbo

Che cosa accadrà ora ai furbetti che beneficiavano del reddito ma nel frattempo lavoravano senza contratto? La legge in questi casi è molto severa: il lavoratore in nero che percepisce il sussidio, spiega l'Ispettorato del Lavoro di Cagliari, rischia infatti l'incriminazione per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, per il fatto di aver taciuto l'esistenza del suo rapporto di lavoro al momento della presentazione dell'istanza per ottenere il reddito, o per non aver comunicato la successiva instaurazione del rapporto di lavoro all'Inps, dopo la concessione del beneficio. 

Oltre alla revoca del reddito di cittadinanza (con l'obbligo di restituire tutto quanto percepito) il lavoratore sorpreso a frodare lo Stato rischia sei anni di carcere. Inoltre non potrà di chiedere di nuovo il sussidio prima che siano decorsi  dieci anni dalla condanna. 

Reddito, ecco quando si ha la semplice decadenza dal beneficio

La semplice decadenza dal beneficio del reddito di cittadinanza è invece disposta nel caso in cui il lavoratore in nero, pur non essendo direttamente percettore del reddito, fa parte del nucleo familiare di un soggetto che ne beneficia.

Furbetti del reddito: casi segnalati all’Inps e alle Procure competenti

Per quanto riguarda i casi di Cagliari e Oristano l’Ispettorato del lavoro spiega che si procederà alla segnalazione circostanziata all'Inps per i provvedimenti di competenza in merito alla erogazione del reddito, nonché alla segnalazione della notizia di reato alla Procura della Repubblica competente per territorio in base alla residenza del lavoratore.

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