Sabato, 8 Maggio 2021

Soldi vinti al gioco o ricevuti in regalo: quando si perde il reddito di cittadinanza

Ci sono novità sulla misura introdotta dal governo. Con premi oltre i seimila euro l'assegno salta. Stesso meccanismo in caso di soldi regalati o ereditati. Facciamo chiarezza

Foto repertorio ANSA/FRANCO SILVI

Avete diritto al reddito di cittadinanza? Ok, allora scordatevi di giocare al Lotto, SuperEnalotto o ai gratta e vinci: ogni vincita superiore ai seimila euro comporterebbe, secondo il Decretone all'esame alla Camera, la perdita di tutti i requisiti per l'assegno di cittadinanza. Con una novità introdotta durante l'esame alla Camera, infatti, è ora previsto che "la perdita dei requisiti si verifica anche nel caso di acquisizioni di somme" sopra gli importi previsti "a seguito di donazione, successione o vincite".

Il tutto, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 5 del provvedimento, per cui "è in ogni caso fatto divieto di utilizzo del beneficio economico per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità".

Reddito di cittadinanza addio se si vincono al gioco oltre 6mila euro

Un po' di cifre per chiarire. L'importo è di seimila euro e sale di duemila euro per ogni componente della famiglia, fino a un massimo di diecimila euro. Il superamento della soglia deve essere comunicato entro quindici giorni. La novità, che ovviamente non riguarda solo i giochi ma tutti gli incrementi di "ricchezza" che porta sopra le soglie definite, era già nella logica del provvedimento, ma durante il passaggio alla Camera è stato introdotta un'ulteriore formulazione che precisa chiaramente che non si può superare la soglia anche nel caso in cui questi soldi siano stati regalati, ereditati o vinti al gioco. Quest'ultimo aspetto non è sfuggito all'Agenzia Agipronews, specializzata nei giochi.

reddito di cittadinanza poste foto ansa-2

Nello specifico, il meccanismo scatta anche se la vincita è minore ma, sommandola a quanto già si possiede, si superano le soglie previste per i requisiti patrimoniali. Questi sono articolati a seconda delle tipologie di famiglia. Così, come detto, se il valore base da non superare è di seimila euro, è previsto un incremento di duemila euro per ogni familiare successivo al primo, fino a un massimo di diecimila euro. Ci sono poi ulteriori incrementi dal terzo figlio in poi e per eventuali familiari con disabilità. Dal terzo figlio la somma aumenta di mille euro mentre per ogni disabile di cinquemila euro.

Non solo reddito di cittadinanza e quota 100: tutte le novità del 'Decretone'

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