Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia

Col reddito di cittadinanza da giugno, ma guadagnava 1800 euro al mese

L'uomo percepiva 790 euro di sussidio. Nove furbetti scoperti in Salento. "I controlli funzionano"

Su 184 dipendenti, 43 sono risultati completamente "in nero" e otto di loro percepivano il reddito di cittadinanza. È il risultato dei controlli effettuati in Salento dal 1° gennaio a fine febbraio dai carabinieri del comando pronviciale e dall’ispettorato del lavoro: un periodo di due mesi nel quale sono state eseguite 89 ispezioni nei più svariati settori dell'economia locale. Sono state elevate 62 multe amministrative per un totale di 200mila e 646 euro. In 42 sono stati segnalati all’autorità giudiziaria.

Scoperti nove furbetti del reddito di cittadinanza

In 18 sono stati denunciati per il reato di truffa nei confronti dell’Inps. Un rappresentante legale di 11 società è stato inoltre deferito in quanto percettore del reddito di cittadinanza. Secondo LeccePrima, nonostante la sua attività gli fruttasse 1.800 euro al mese (in nero) l’uomo avrebbe percepito 790 euro al mese dal giugno scorso.   L’erogazione del beneficio è stata immediatamente sospesa. Indennità bloccate anche per 8 cittadini: sono stati scoperti a lavorare in nero, nonostante il reddito di cittadinanza.

Il M5s: "I furbetti ci sono sempre stati, ma ora i controlli funzionano"

Per i portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla Camera quanto scoperto in Salento è “un segno evidente del fatto che i controlli sono continui e, soprattutto, efficaci”.

“L’Ispettorato nazionale del lavoro continua dunque il suo lavoro per smascherare i furbetti. Su un totale di oltre 2,5 milioni di persone coinvolte nella misura era normale che potessero verificarsi situazioni come queste", si legge nella nota.

"Esistono anche i falsi invalidi, purtroppo, ma non per questo dobbiamo abolire le pensioni di invalidità per i veri invalidi. I furbetti ci sono sempre stati anche tra coloro che percepivano il Reddito di inclusione, ma nessuno se n’era accorto fino a che non sono arrivate le nuove norme e i controlli previsti dal Reddito di Cittadinanza. Oggi, i furbetti che cercano di frodare lo Stato però, non solo vengono scoperti, ma rischiano conseguenze civili e penali pesantissime. Insomma, non si scappa: nessuno può permettersi di prendere in giro lo Stato italiano e appropriarsi indebitamente di risorse destinate a chi ne ha davvero bisogno", concludono i deputati pentastellati.

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