Giovedì, 15 Aprile 2021

Reddito di cittadinanza e quota 100, la nuova ipotesi è "con tetto": che cosa significa

Nuove ipotesi sulle misure simbolo del governo Lega-M5s: si starebbe valutando la fattibilità di inserire due tetti automatici per tenere sotto controllo la spesa. Ovvero, fondi a rotazione

Fonte: Ansa

Una nuova ipotesi: perché, ricordiamolo, su quota 100 e reddito di cittadinanza, le due misure simbolo del governo Lega-M5s, non esiste null'altro se non voci, indiscrezioni e annunci. Non sono presenti dettagli nella manovra che è passata al vaglio del parlamento. L'esecutivo ci metterà mano in seguito. L'ipotesi, dunque, è quella di un tetto per reddito e quota 100: ovvero, tagli automatici ai sussidi e finestre più lunghe se ci saranno troppe domande di pensione.

In pratica si starebbe valutando la fattibilità di inserire due clausole di salvaguardia o meglio, due tetti automatici, per tenere sotto controllo la spesa: potrebbe essere un passo in più, cauto ma chiaro, nella trattativa per convincere la Commissione europea della sostenibilità di reddito di cittadinanza e quota 100.  Le clausole da sole non bastano, ovviamente, e l'ipotesi è che si accompagneranno ad un taglio di 3-3,5 miliardi dei 16 miliardi stanziati nel maxi fondo per il finanziamento dei due provvedimenti, scrive oggi il Gazzettino. C'è un elemento importante da tenere a mente: il reddito, a differenza della riforma delle pensioni, ha qualche difficoltà in più a far quadrare i conti senza andare a intaccare sostanzialmente l’ammontare del sussidio. Insomma, i tecnici del ministero del Tesoro sono al lavoro.

Secondo le indicrezioni nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento sulle pensioni potrebbe essere ipotizzato un andamento possibile delle domande di pensionamento, mantenendo viva l'opzione di spostare la finestra in avanti a seconda del numero di domande. Invece per il reddito di cittadinanza il fondo stanziato sarà esso stesso una sorta di tetto. Cosa vuol dire? In caso di nuove domande quando saranno esauriti i fondi, le domande di reddito di cittadinanza, nel caso rispettassero i requisiti richiesti (per ora non noti), potrebbero essere accettate ma messe in stand-by, e poi rese "operative" solo quando si libereranno spazi, ovvero fin quando coloro che avranno accesso al reddito cesseranno di averne diritto. Fondi a rotazione, si parla di questo.

Confindustria: "Reddito di cittadinanza nobile nel concetto"

"Il reddito di cittadinanza è nobile nel concetto, ma il processo di concretizzazione sta portando una serie di criticità". Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenuto ad Agorà su Rai3.

"Il fatto di dire che si può rinunciare a tre proposte di lavoro per poi perdere il reddito di cittadinanza, in luoghi come il mezzogiorno del paese in cui abbiamo una disoccupazione al 34%, è un messaggio che è antitetico alla centralità del lavoro. La seconda criticità è che non c'è proporzionalità tra il reddito di cittadinanza e il salario di primo ingresso. Questo dirò a Di Maio. Secondo noi il reddito di cittadinanza deve diventare un ponte dando centralità all'occupazione e al lavoro e non deve invece essere un elemento che poi nel medio termine diventa assistenzialismo", ha concluso Boccia.

Perché reddito di cittadinanza e quota 100 non esistono (per adesso)

Renzi: "I soldi del reddito di cittadinanza vadano alle imprese"

"Il Governo potrebbe allora prendere i soldi stanziati per il reddito di cittadinanza e darli alle imprese che formano e assumono i giovani, anziché regalare sussidi. I piccoli l'hanno proposta, Salvini pare d'accordo, Di Maio potrebbe salvare la faccia o quel che resta della sua faccia. Se davvero cambieranno così il reddito di cittadinanza, credo che dovremmo incoraggiarli". Lo scrive l'ex premier Matteo Renzi, in un post su Facebook in quello che definisce "il giorno della verità per la Legge di Bilancio", appoggiando la proposta avanzata da Confapi ieri nell'incontro tra le associazioni di categorie con il vicepremier Salvini.

Il governo, scrive Renzi, "oggi metterà nero su bianco i veri numeri e finirà l'indecorosa manfrina iniziata a settembre con l'abolizione della povertà (!) dal balcone di Palazzo Chigi. Ma non si può solo criticare. E allora voglio spendere una parola in positivo, non solo contro il Governo. Ieri Salvini ha incontrato le categorie. E Confapi ha fatto una proposta molto intelligente sul reddito di cittadinanza. Dare 780€ a tutti per stare sul divano è assurdo e non ci sono i fondi a sufficienza. Il Governo potrebbe allora prendere i soldi stanziati per il reddito di cittadinanza e darli alle imprese che formano e assumono i giovani, anziché regalare sussidi. Usare così i soldi del reddito di cittadinanza aiuterebbe i nostri ragazzi e le nostre imprese. Certo - osserva l'ex segretario Pd - è una misura più simile al JobsAct che non all'assistenzialismo. Ma è una misura che se approvata aiuterebbe le piccole imprese (il cuore dell'economia italiana) a ritrovare fiducia e i giovani a ritrovare lavoro dopo i danni del Decreto Dignità".

Dunque, "i piccoli l'hanno proposta, Salvini pare d'accordo, Di Maio potrebbe salvare la faccia o quel che resta della sua faccia. Se davvero cambieranno così il reddito di cittadinanza, credo che dovremmo incoraggiarli".

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