Domenica, 11 Aprile 2021

Reddito di cittadinanza "addio": come rinunciare al sussidio

Esistono dei casi in cui un percettore del reddito si trova costretto a rinunciarvi: per farlo basta comunicare all'Inps la richiesta attraverso un modulo specifico. Ecco tutte le informazioni anche per quanto riguarda la Pensione di cittadinanza e il Rei

Foto di repertorio

Da quando è entrato in vigore sono molti gli italiani che hanno presentato la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza, il sussidio contro la povertà fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle. Secondo gli ultimi dati diffusi dall'Inps, sono 895.220 le domande per il reddito di cittadinanza che sono state accolte, quasi il 64% delle 1.401.225  richieste presentate al 15 luglio. Eppure, anche se potrebbe sembrare un controsenso, c'è chi dopo aver ottenuto il reddito di cittadinanza dovrà rinunciarvi. Il motivo? Esistono dei casi in cui un percettore del reddito di cittadinanza si trovi costretto a dover chiedere l'interruzione dell'erogazione del sussidio. Infatti, se dal momento in cui è stata presentata la domande per il reddito o per la pensione di cittadinanza, sono avvenuti dei cambiamenti, come ad esempio aver trovato un posto di lavoro, tali da modificare il reddito disponibile, il titolare della Card dovrà presentare la richiesta di rinuncia. 

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Reddito di cittadinanza, come chiedere la rinuncia 

Presentare la rinuncia al reddito di cittadinanza è semplice: il titolare della Carta deve compilare il Modulo di rinuncia (SR 183) nel quale dichiara che presenta la richiesta di rinuncia a nome e per conto del nucleo familiare. Dopo aver compilato il suddetto modulo, il contribuente deve presentare la richiesta alle strutture territoriali dell’Inps. Le rinunce presentate agli sportelli prima della disponibilità del Modello SR 183, con contenuto analogo al Modello, saranno accettate e ritenute valide ai fini della richiesta.

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Reddito di cittadinanza, cosa succede se si rinuncia? 

La richiesta comporta la disattivazione della Carta del reddito/Pensione di Cittadinanza. La disattivazione è immediata al momento della presentazione della richiesta. Eventuali importi residui presenti sulla Carta non potranno essere utilizzati.

Cosa succede con Rei e pensione di cittadinanza

Come tutti sanno, dal 1° marzo di quest'anno non è più possibile richiedere il Reddito di Inclusione (Rei). Questo  continuerà ad essere erogato solo a coloro a cui era stato riconosciuto prima del mese di aprile 2019, cioè a coloro che avevano presentato la domanda entro il 28 febbraio 2019. In caso di rinuncia, sono tre le possibili situazioni che si possono venire a creare tra Reddito di inclusione e Reddito/Pensione di Cittadinanza, eccole:

  • chi percepisce il Reddito di Inclusione e NON ha presentato la domanda del Reddito/Pensione di Cittadinanza continuerà a riceverlo
  • chi, pur percependo il Reddito di Inclusione, ha comunque presentato anche la domanda per il Reddito/Pensione di Cittadinanza, in caso di accoglimento, si vedrà sospendere il ReI
  • chi, pur percependo il Reddito di Inclusione, ha comunque presentato anche la domanda per il Reddito/Pensione di Cittadinanza e se l’è vista rigettare, continuerà a percepire solo il ReI.

L’eventuale rinuncia al Reddito/Pensione di Cittadinanza non riattiverà il precedente Reddito di Inclusione.

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