Reddito di cittadinanza, tutte le conseguenze della rinuncia (per ora) impossibile

Non esiste (per adesso) una procedura per rinunciare al reddito di cittadinanza, con conseguenze paradossali: "Se un disoccupato oggi trovasse un posto ed è inserito tra i beneficiari, non potrebbe accettarlo, pena sanzioni pecuniarie e in alcuni casi la denuncia"

Reddito di cittadinanza sempre al centro del dibattito. Ci sono più persone del previsto che pensano di rinunciare al reddito di cittadinanza, come abbiamo già raccontato qualche giorno fa. Non esiste però oggi come oggi una procedura per farlo, se si è stati inseriti nell'elenco dei beneficiari. L'Inps è al lavoro per implementare un sistema in grado di gestire le rinunce alla misura simbolo del governo gialloverde: a breve, forse già a giorni, sarà comunicata la modalità. Fino ad allora, tanti interrogativi restano irrisolti.

Ma chi rinuncia al reddito di cittadinanza? Sono tentati dalla rinuncia coloro che hanno ottenuto un importo più basso di quanto sperato, lontanissimo da quei 780 euro di cui si era parlato in un primo momento. Sono previsti (teoricamente, perché l'organizzazione è ancora tutta da mettere in piedi) otto ore di lavori sociali alla settimana, più corsi di formazione: l'inghippo è tutto qui. L'ambizioso tentativo di contrasto alla povertà mostra crepe perché chi ha un posto precario e sottopagato probabilmente preferisce tenerlo, se sull'altro piatto della bilancia c'è l'obbligatorietà di un avviamento a un lavoro che è solo ipotetico. Senza contare coloro che vogliono ora evitare controlli e sanzioni previste per chi lavora in nero e accede al reddito di cittadinanza. Come vedremo tra poco, ci sono anche altri dubbi.

Le ultime parole di Luigi Di Maio sul tema sono improntate allo scetticismo: "Noi non abbiamo alcuna richiesta di rinuncia al reddito di cittadinanza. Chi entra nel programma per il reddito di cittadinanza poi deve firmare degli accordi con lo Stato per formarsi e inserirsi nei lavori che proponiamo noi. Quindi su questo voglio essere molto chiaro, se ci sarà qualcuno in futuro che rinuncerà perché magari non vuole iniziare il percorso: io ne dubito, perché la maggioranza delle persone che in questo momento sta accedendo al reddito è molto motivata a formarsi, a trovare lavoro". 

Reddito di cittadinanza, chi trova un lavoro stagionale non può ancora rinunciare

Le problematiche sono molteplici però, più numerose del previsto. Emblematico quello che accade in Sardegna; iI direttore generale dell’Aspal (Agenzia sarda per le politiche attive del Lavoro), Massimo Temussi è stato intervistato da SardiniaPost . Come detto, per il momento non è prevista alcuna procedura per consentire a chi beneficia del reddito di uscirne, ad esempio perché magari ha trovato un lavoro: "Per la Sardegna è un grande problema: siamo nel periodo in cui gli operatori turistici stanno completando l’assunzione di personale per la stagione e se un disoccupato oggi trovasse un posto ed è inserito tra i beneficiari del reddito di cittadinanza, non potrebbe accettarlo, pena sanzioni pecuniarie e in alcuni casi anche la denuncia". 

Senza procedura di rinuncia, il rischio è che chi prende il reddito, con cifre vicine al massimo consentito dei 780 euro, potrebbe scegliere di non accettare un posto di lavoro, magari stagionale, pur di non perdere il sussidio. In ogni caso "rispetto alle misure precedenti come Rei e Reis (reddito di inclusione sociale), il reddito di cittadinanza è molto inferiore alle aspettative, questo sta creando grandi difficoltà, ci sono richieste di disdetta e in molti ci chiedono di tornare alle ‘vecchie’ misure”, dice ancora il direttore dell’Agenzia.

Reddito di cittadinanza, c'è chi dice "No, grazie": perché rinunciare (a volte) conviene

reddito cittadinanza card ansa-2

Reddito di cittadinanza, protestano a Roma i giovani di Fratelli d'Italia

Alcuni iscritti a Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia, si sono radunati questa mattina davanti alla sede dell'Inps di via dell'Amba Aradam a Roma, per manifestare la loro contrarietà al reddito di cittadinanza. I giovani erano 'travestiti' da 'immigrato', 'rom', 'nullafacente' e 'delinquente' e si sono messi simbolicamente in fila per richiedere il reddito di cittadinanza. Hanno inscenato tutte figure che, come sottolinea il presidente di Gioventù Nazionale, Fabio Roscani, ''potranno ottenere questo sussidio da parte del Governo".

Roscani ha definito il reddito di cittadinanza ''una misura assistenzialistica, perché non garantisce un lavoro, che rimane l'unica strada per restituire dignità alle giovani generazioni". Il reddito di cittadinanza "è un grande inganno - ha rimarcato Roscani - una marchetta elettorale del governo. I 22 miliardi stanziati in tre anni per finanziare questa misura sarebbero stati più utili se utilizzati per abbattere le tasse sul mondo del lavoro''. ''Troviamo scandaloso - ha concluso Roscani - che Raimondo Etro, ex brigatista rosso, possa beneficiare con i soldi degli italiani del reddito di cittadinanza".

Reddito di cittadinanza, "grande successo" o mezzo flop? Tridico va al contrattacco 

reddito cittadinanza infografica ansa-2

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