Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Reddito di cittadinanza, chi rischia la sospensione nel 2020

Il rischio revoca (o almeno sospensione temporanea) esiste, ed è concreto per circa 100mila percettori del sussidio antipovertà. Obbligatorio presentarsi ai centri per l'impiego. Esempi positivi da Aversa a Capannori, ma la fase 2 per ora stenta a decollare

La card del reddito di cittadinanza (Ansa)

Reddito di cittadinanza: la misura simbolo del Movimento 5 stelle è confermata anche per il 2020, ma qualcuno deve prestare attenzione. Il rischio revoca (o almeno sospensione temporanea) esiste, ed è effettivamente concreto per circa 100mila percettori del sussidio antipovertà. Proprio così: addirittura 100mila percettori del reddito di cittadinanza sarebbero a rischio revoca nel 2020. Ma è solo uno scenario ipotetico: procediamo con ordine.

Reddito di cittadinanza, chi rischia la sospensione

Fino ad adesso, secondo i dati resi disponibili, sono stati convocati nei centri per l’impiego oltre 422mila sussidiati arruolabili ma in 91mila non si sarebbero ancora presentati, per le ragioni più disparate: secondo le norme coloro che non risponderanno alla seconda chiamata si potrebbero veder disattivare temporaneamente la tessera già il mese prossimo: è previsto dalla legge. A questi si aggiungono 15 mila percettori segnalati all’Inps dagli operatori preposti affinché vengano sotto posti a ulteriori controlli perché apparentemente privi dei requisiti di cui è necessario essere in possesso per avere diritto al sostegno. 

Finora le norme sono state seguite "alla larga". Secondo quel che ricorda oggi il Messaggero, i beneficiari della misura a dire il vero dovevano essere convocati nei centri per l'impiego per firmare il contratto che li impegna a trovare un impiego entro 30 giorni dal riconoscimento del bonus, "ma considerato che le chiamate sono partite solo all'inizio di settembre a causa di problemi tecnici si è scelto di chiudere un occhio in questa fase come si trattasse di una sorta di periodo di prova". Ora si fa, inevitabilmente, sul serio.

Reddito di cittadinanza, obbligatorio presentarsi ai centri per l'impiego

Non è una novità, sia chiaro. Chi riceve il reddito di cittadinanza e non si presenta al primo appuntamento nei centri per l’impiego, per la firma del patto per il lavoro, rischia la sospensione dell’erogazione del bonus per un mese. Diventano due mesi nel caso in cui il beneficiario non si presenti al secondo appuntamento. Poi scatterebbe la perdita del sussidio, anche se non risultano esserci state situazioni del genere.

Sono esonerati dal percorso per la ricerca di lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza di età pari o superiore a 65 anni, nonché i componenti con disabilità (fatta salva la possibilità per i componenti del nucleo familiare disabili di richiedere la volontaria adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale).

Possono essere esonerati in occasione della convocazione da parte dei Centri per l’impiego, anche i componenti con carichi di cura legati alla presenza di soggetti minori di tre anni di età o di componenti del nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienti.

Reddito di cittadinanza, esempi positivi da Aversa a Capannori

Alcuni comuni stanno attivando l'iter per poter utilizzare in attività di pubblica utilità i percettori del reddito di cittadinanza. L'ultimo esempio ad Aversa (Caserta): "Così potremo tamponare la carenza dell'organico comunale, soprattutto nel settore manutentivo". 

A Capannori (Lucca) 380 famiglie sono state inserite in un progetto personalizzato di inclusione sociale nell'ambito del reddito di cittadinanza, grazie all'impegno dell'ufficio comunale e anche di un'equipe multidisciplinare. L'obiettivo è l'acquisto dell'autonomia e della riaffermazione della dignità personale: non solo percepiscono il sostegno economico statale ma sono anche protagoniste di un percorso di reinserimento lavorativo e sociale di cui beneficiano tutti i componenti del nucleo. 

In alcuni comuni il reddito di cittadinanza funziona. La speranza è che nei prossimi mesi la fase 2 del reddito di cittadinanza, quella per trovare un vero posto di lavoro, raggiunge standard simili ovunque, non solo in pochi comuni "illuminati". Solo e soltanto allora il reddito di cittadinanza avrà raggiunto il suo obiettivo.

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