Reddito di cittadinanza, sospensione per lavori brevi: così il M5s vuole modificare la misura

Il reddito di cittadinanza potrà essere sospeso e non si incorrerà nella decadenza del beneficio "in caso di lavori brevi" come invece avviene adesso. Lo prevede una proposta di modifica presentata dal Movimento 5 stelle

Come lo scorso anno anche nella nuova legge di bilancio il reddito di cittadinanza occupa una parte importante dei provvedimenti economici del Governo. Una proposta di modifica del beneficio arriva proprio dal Movimento 5 stelle che sul reddito di cittadinanza ha costruito la propria fortuna elettorale. Il ripensamento odierno riguarda la possibile sospensione del beneficio.

Una richiesta di modifica del reddito di cittadinanza è stata presentata dai pentastellati tra gli emendamenti alla manovra 2020. L'emendamento nasce per incentivare i beneficiari del reddito di cittadinanza ad ad accettare anche lavori di breve durata o con redditi "marginali".

Reddito di cittadinanza, la sospensione

In poche parole il Movimento 5 stelle vorrebbe introdurre la sospensione del reddito di cittadinanza, anziché la decadenza del beneficio, in caso di variazioni del reddito dovute alla "occupazione con lavoro subordinato". La durata della sospensione dal beneficio sarà equivalente alla durata del contratto, ma se il l'impiego si protrarrà oltre la fine dell'anno in cui è iniziato scatteranno le procedure per la decadenza del reddito di cittadinanza.

Secondo i promotori dell'emendamento la proposta di modifica costituirebbe un incentivo ad accettare anche lavori di breve durata o con redditi "marginali" pur restando all’interno del programma del Reddito di cittadinanza.

Sempre in ottica reddito di cittadinanza val la pena ricordare che dopo mesi di ritardi è iniziata la cosiddetta "fase due". Dallo scorso 15 novembre infatti le aziende che volessero assumere percettori del reddito di cittadinanza possono ottenere il beneficio previsto dalla legge: l'Inps infatti ha pubblicato la procedura informatica per richiedere lo sgravio per l'assunzione dei percettori dell'Rdc.

L'incentivo per il Reddito di cittadinanza: la novità per beneficiari e imprese

Il bonus spetta ai datori di lavoro che assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato i beneficiari di reddito di cittadinanza. L'agevolazione consente alle imprese che assumono titolari di reddito di avere l'esonero dei contributi previdenziali (non di quelli Inail) nel limite dell'importo mensile del Rdc percepito dal lavoratore all'atto dell'assunzione. Il tetto massimo sarà di 780 euro al mese e lo sgravio si potrà percepire per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario stesso (ma comunque per almeno 5 mensilità).

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