Domenica, 18 Aprile 2021

Reddito di cittadinanza, ecco perché i furbetti "non possono più sperare di farla franca"

Giuseppe Greco, direttore regionale dell'Inps Calabria, spiega come i controlli incrociati, diretti e a campione sono sempre più efficaci e scattano ogni volta che ci sia un fondato dubbio da parte di qualsiasi amministrazione. Intanto i progetti sociali prendono piede

Foto d'archivio Ansa

Entro domani sarà pagato il reddito di cittadinanza del mese di maggio a tutti gli aventi diritto. Ma a tenere banco sono ancora una volta i cosiddetti furbetti. La raffica di denunce in Calabria è solo l'ultimo capitolo di una lunga serie. Giuseppe Greco, direttore regionale dell'Inps Calabria, avverte proprio chi spera di ottenere il sussidio mensile pur non avendone i requisiti: "Non credo ci sia molta possibilità di sperare di farla franca" ha detto in un focus in diretta per il Corriere della Calabria. I controlli per scovare i furbetti del reddito si sono ormai perfezionati, grazie alla sinergia tra Inps e forze dell'ordine.

Il problema alla base di tutto è che il reddito di cittadinanza viene erogato in prima battuta sulla base di una sostanziale autocertificazione: "Il rdc viene concesso, come per la maggior parte delle prestazioni, ormai sulla base di quanto disposto dal testo unico che nell'ottica della semplificazione consente di attestare alcune fattispecie tramite autocertificazione". Questo consente - continua Greco - ad esempio, a chiunque, di poter dichiarare di "non avere avuto nell'ultimo decennio delle sentenza passate in giudicato per reati di mafia, terrorismo e altre gravi tipologie" (cosa che altrimenti stopperebbe all'origine l'erogazione del reddito). E' proprio quanto accaduto di recente nel Vibonese.

E poi ci cono i controlli incrociati, diretti e a campione. Greco mette in chiaro come funzionano: "La Guardia di finanza ha direttamente il compito di procedere alle verifiche per quanto riguarda il reddito di cittadinanza". I carabinieri si devono invece interfacciare con l'Inps "che provvede in quest'attività sinergica a corrispondere tutte le informazioni necessarie per poter poi incrociare i dati". La legge è chiara, e prevede "che ogni volta che ci sia un fondato dubbio da parte di qualsiasi amministrazione, in fase di istruttoria o di qualsiasi tipo di pratica si debba procedere al controllo". Ma non è tutto. Ci sono anche i controlli a campione che prevedono la verifica dal 5 al 10 per cento delle pratiche complessive dell'Inps, precisa il direttore: anche così si scovano autocertificazioni non coerenti con la realtà. Proprio in questi giorni in Calabria tra Inps e fiamme gialle sono in corso interlocuzioni per "fare interrogazioni massive dei database relativamente al reddito di cittadinanza, incrociando i dati con una serie di informazioni che le forze di polizia hanno e l'Inps evidentemente no - continua Greco - per provare a fare un controllo ancora più capillare".

Reddito di cittadinanza, c'è "lavoro "per i percettori del sussidio a Palermo

Ci sono però anche le notizie "positive", di un reddito di cittadinanza che funziona. All'incirca 12.500 percettori del reddito di cittadinanza verranno impiegati dal Comune nella gestione dei mercatini, delle spiagge, delle aree verdi, in interventi straordinari di pulizia "leggera" delle strade (spazzamento e diserbo, sostanzialmente), nei musei e negli spazi culturali.  Lo prevedono i Progetti utili alla collettività (Puc) che, dopo la fine del lockdown, sono stati sbloccati dal ministero del Lavoro. Il Comune era pronto da febbraio, ma l'emergenza coronavirus aveva fatto slittare il cronoprogramma. A Palermo sono 27 mila le famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza. Quasi la metà dei componenti di questi nuclei familiari adesso verrà coinvolto in attività di durata compresa tra 8 e 16 ore settimanali.

A breve il Comune pubblicherà un avviso per coinvolgere enti privati, del volontariato e dell'associazionismo che vogliano "ospitare" queste persone lavori socialmente utili. L'avviso sarà pubblicato appena il ministero del Lavoro o la Regione emetteranno un provvedimento di ripresa dei Puc. Le spese vive (materiali, assicurazione, dispositivi di protezione, buoni pasto) gravano su una parte del fondo di contrasto alla povertà nazionale, che per Palermo ha uno stanziamento di circa 7 milioni di euro.

Reddito di cittadinanza: calendario pagamenti 2020

Mese di ricarica Calendario Pagamenti Rdc  Calendario primo Pagamento Rdc
MAGGIO pagamento dal giorno 25 al 27 maggio 2020 primo accredito dal giorno 15 maggio 2020
GIUGNO pagamento dal giorno 24 al 27 giugno 2020 primo accredito dal giorno 15 giugno 2020
LUGLIO pagamento dal giorno 24 al 27 luglio 2020 primo accredito dal giorno 15 luglio 2020
AGOSTO pagamento dal giorno 24 al 27 agosto 2020 primo accredito dal giorno 15 agosto 2020
SETTEMBRE pagamento dal giorno 24 al 28 settembre 2020 primo accredito dal giorno 15 settembre 2020
OTTOBRE pagamento dal giorno 24 al 27 ottobre 2020 primo accredito dal giorno 15 ottobre 2020
NOVEMBRE pagamento dal giorno 24 al 27 novembre 2020 primo accredito dal giorno 16 novembre 2020
DICEMBRE pagamento dal giorno 21 al 24 dicembre 2020 primo accredito dal giorno 15 dicembre 2020

Reddito di cittadinanza, da oggi al via i pagamenti di maggio 2020: tutte le info

guardia di finanza ansa-2

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