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Domenica, 5 Dicembre 2021
Economia

Reddito di cittadinanza per "invisibili": cosa prevede il progetto di Inps e governo

"Andremo in sei città dove ci sono 50mila persone senzatetto che non usufruiscono del reddito di cittadinanza pur avendone diritto", ha detto il premier Conte. Il progetto Inps di contrasto alla povertà assoluta sarà presentato nei prossimi giorni: le anticipazioni

Altro che "povertà cancellata": secondo gli ultimi dati dell'Inps, al 4 settembre 2019 risultano pervenute all'Istituto di previdenza 1.460.463 domande per il reddito o la pensione di cittadinanza, di cui solo 960.007 sono state accolte. In totale il reddito di cittadinanza coinvolge 2.214.911 persone, 843mila nuclei familiari. Numeri molto lontani dalle previsioni (nella relazione tecnica del "decretone" si parlava prima di 5 milioni di italiani coinvolti, poi di 3,5 milioni). D'altra parte, anche gli effetti del reddito di cittadinanza sul mercato del lavoro stentano a decollare: la fase due della misura voluta dal Movimento 5 stelle, quella che riguarda l'inserimento dei beneficiari del sussidio nel mondo del lavoro, è iniziata con notevole ritardo. E solo 704mila beneficiari del reddito di cittadinanza sono considerati occupabili.

Reddito di cittadinanza per "invisibili": ecco il progetto di Inps e governo

Cosa fare? Come migliorare il "meccanismo" del reddito di cittadinanza e far crescere i beneficiari aiutando chi è in difficoltà economica e ha diritto al sussidio? Oggi il premier Giuseppe Conte ha annunciato un progetto dell'Inps e del governo per contrastare la povertà assoluta. Intervenuto da Assisi per le celebrazioni per San Francesco patrono d'Italia, facendo accenno all'istituzione del reddito di cittadinanza Conte ha sottolineato che "non è la povertà a bussare alle porte del governo ma sono le istituzioni a intercettare e a contrastare sul campo la povertà".

"L'anno scorso - ha ricordato - abbiamo varato il reddito di cittadinanza. Faremo ancora di più, affiancandoci l'Inps, abbiamo elaborato un progetto: andremo in sei città dove ci sono 50mila persone senzatetto che non usufruiscono del reddito di cittadinanza pur avendone diritto. Sono persone invisibili, le vogliamo rendere visibili aiutandole concretamente".

"Reddito di cittadinanza per gli invisibili": le città coinvolte e la platea potenziale

Il progetto del "reddito di cittadinanza per invisibili", per dirla alla Conte, sarà presentato lunedì 14 ottobre. L'istituto di previdenza dunque scende in campo per gli homeless, i senzatetto, con camper e gazebo nelle stazioni delle grandi città e nelle mense dei poveri. L'obiettivo è quello di portare i suoi servizi, soprattutto il reddito di cittadinanza, raggiungendo così la platea che più ne avrebbe diritto ma che, di fatto, non lo percepisce. A quanto apprende l'Adnkronos, le sei città coinvolte dal progetto sono Roma, Milano, Torino, Napoli, Bari e Bologna. La "platea" stimata è di 50mila senzatetto, come illustrato dallo stesso Conte oggi ad Assisi. Alla presentazione del progetto dovrebbero prendere parte i sindaci delle sei cittadine coinvolte, tra questi Virginia Raggi, Chiara Appendino, Luigi De Magistris. All'appuntamento dovrebbe prendere parte lo stesso premier e i due presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico.

Nei giorni scorsi avevamo anticipato la notizia. Alcuni delegati dell'Inps saranno presenti con una campagna informativa nelle mense dei poveri, nelle stazioni ferroviarie e negli altri luoghi dove si trovano le persone più bisognose ed emarginate. "L'avvio dell’iniziativa Inps per tutti è davvero un’ottima notizia per la realizzazione della nostra idea di welfare in Italia. Si tratta di un progetto che si rivolge alle fasce più deboli della società e che punta a far conoscere il reddito di cittadinanza al maggior numero possibile di persone", affermavano in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla Camera.

L'obiettivo "è indirizzare gli utenti ad accedere a servizi di cui hanno diritto, ma che per un motivo o per un altro ignorano, e assisterli anche nella presentazione delle domande". Nelle unità mobili e nei gazebo dell’Inps si potrà compilare un questionario digitale e verificare il diritto a ricevere il reddito di cittadinanza, l’assegno familiare dei Comuni, l’assegno di maternità dei Comuni, il bonus bebè, il premio nascita, il bonus asilo nido, la Naspi, l’assegno sociale e l'invalidità civile.

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