Lunedì, 8 Marzo 2021

Reddito di cittadinanza, l'esperto della Lega per aiutare Di Maio: "I fondi ci sono"

Alberto Brambilla, già sottosegretario al Welfare nei governi Berlusconi, sarà al fianco di Di Maio al ministero del Lavoro: "Pronto a fare la mia parte: l'allarme sui conti è infondato"

Il reddito di cittadinanza fa discutere sin dalla sera del 4 marzo: la prima e più forte promessa elettorale del Moviento 5 stelle diventerà realtà a breve secondo Luigi Di Maio. Ma i dubbi sulle coperture restano, al momento, e non sono pochi.

Reddito di cittadinanza, ultime notizie

Le critiche più incisive arrivano da Forza Italia nelle ultime ore: "Non si possono fare le nozze coi fichi secchi. Il reddito di cittadinanza costa allo Stato 17 miliardi di euro l’anno. Le risorse per finanziarlo, visto che quelle in dotazione sono insufficienti, possono venire soltanto introducendo nuove tasse e tagliando i costi della Pubblica Amministrazione, della sanità e della scuola. Un copione già visto con i governi della sinistra. L’abolizione retroattiva di vitalizi e indennità agli ex parlamentari, infatti, su cui punta il neo ministro del Lavoro, inciderebbe appena per lo 0,1 per cento".

Le prime 8 mosse del governo

Forza Italia: "Conti non tornano"

I conti non tornano, secondo Deborah Bergamini, deputata e responsabile della Comunicazione del partito di Berluconi: "Insomma, in un contesto in cui le entrate sono aleatorie ma le spese certe, la misura voluta dai grillini nel contratto di governo appare sempre più irrealizzabile. I cittadini del sud non solo non avranno il reddito di cittadinanza ma si ritroveranno a pagare il costo del debito pubblico che ogni giorno cresce di 180 milioni di euro. Non è certo con l’assistenzialismo di Stato che l’Italia può tornare a crescere e a creare occupazione. Forza Italia dall’opposizione è contraria ad un provvedimento che non porta benefici in termini di produttività ma punta solo ad una soddisfazione passiva con un costo enorme e uno spreco di risorse pubbliche”.

Il leghista Brambilla al fianco di Di Maio

La Lega non la pensa allo stesso modo: sui fondi per il reddito di cittadinanza "ci aiuterà il riordino degli ammortizzatori introdotti con il Jobs Act. Inutile tenere in piedi Naspi, Discoll, Asdi, reddito di inserimento" dice Alberto Brambilla, già sottosegretario al Welfare nei governi Berlusconi 2 e 3, dal 2001 al 2005, e presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro per quattro anni (2008-2012), e che ora la Lega di Matteo Salvini vorrebbe al fianco di Luigi Di Maio al ministero del Lavoro. "Mi hanno contattato, sono pronto a fare la mia parte: l`allarme sui conti è infondato", dice a La Repubblica.

Di Maio promette: "Reddito di cittadinanza al più presto in Parlamento"

Luigi Di Maio, neo vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, accelera sull'agenda di governo. Proprio a partire dal reddito di cittadinanza: "Faremo dei provvedimenti per aiutare i cittadini che sono in povertà e pertanto non possiamo prescindere dal reddito di cittadinanza e dalla pensione di cittadinanza. Saranno i due provvedimenti che porterò al più presto all'esame del Parlamento". "Credo che per ripagare tutto il consenso che abbiamo avuto nel Sud, era d'obbligo pretendere il ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro per dare risposte immediate ai cittadini", ha aggiunto.

Con il reddito di cittadinanza aumenteranno i posti di lavoro?

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