Reddito di cittadinanza, le possibili modifiche: quale sarà il futuro del sussidio

Il Movimento 5 stelle si dice possibilista a una modifica del reddito di cittadinanza. "Tutto è migliorabile", dice Laura Castelli. "I miglioramenti riguardano i lavoratori stagionali e interventi sull'Isee", ammette Pasquale Tridico, presidente dell'Inps. Cosa potrebbe cambiare: facciamo il punto

Reddito di cittadinanza "migliorabile": le possibili modifiche col nuovo governo. Foto repertorio Ansa

Quale sarà il futuro del reddito di cittadinanza col nuovo governo M5s-Pd? Col cambio di governo potrebbero esserci alcune modifiche per una delle misure principali dell'esecutivo precedente. Intendiamoci: il sussidio "anti povertà" è una misura che avvicina Movimento 5 stelle e centrosinistra. E questo significa che non sarà di certo abolito con l'alleanza giallorossa, né messo in discussione perlomeno nel suo impianto generale. Nei giorni scorsi, d'altronde, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro è stato categorico: "Reddito e Quota 100 non si toccano, garantisco", ha affermato in un’intervista al Corriere della Sera

Reddito di cittadinanza "migliorabile": possibili modifiche col nuovo governo

E' invece possibile una sorta di rivisitazione, qualche modifica. Cerchiamo di capirne di più. "Tutto è migliorabile, con i colleghi del Pd se ne è parlato. Io penso che tutto si possa migliorare". Così Laura Castelli, già vice ministro all'Economia nello scorso governo Conte e in corsa per la conferma, ha risposto a margine di Digithon (maratona digitale svoltasi nei giorni scorsi a Bisceglie), a quanti le chiedevano se reddito di cittadinanza e quota 100 subiranno delle modifiche col nuovo governo. "Chi fa politica - ha aggiunto Castelli - deve imparare, come abbiamo imparato noi in questo anno e mezzo, che le cose possono essere migliorabili: uno le fa, le osserva e quando può migliorarle lo fa". Per Castelli, "il Conte Bis ha dentro molti temi dai quali si è partiti dopo un anno e mezzo di lavoro, come il tema del Green, dell'economia verde, il tema della riduzione fiscale". E "i colleghi del Partito democratico hanno deciso di incarnare insieme a noi questo percorso e per questo c'è un programma comune che ci ha permesso di ripartire con un progetto a lungo termine".

Reddito di cittadinanza, sanzioni e condizioni: quali modifiche?

Ma torniamo alla domanda iniziale. Quali modifiche potrebbe subire, dunque, il reddito di cittadinanza? Col nuovo governo M5s-Pd, non è escluso qualche aggiustamento per rendere la misura più efficace dal punto di vista dell'inserimento lavorativo, il vero banco di prova nel meccanismo del sussidio fortemente dal Movimento 5 stelle. Parliamo della cosiddetta fase 2 del reddito di cittadinanza, partita proprio in questi giorni non senza difficoltà. Oggi hanno inizio i primi colloqui presso i centri per l'impiego per coloro che sono stati tra i primi a beneficiare del sussidio: in questa fase, gli operatori e i navigator possono segnalare all'Inps eventuali comportamenti sospetti o inadempienze del beneficiario, situazioni che potrebbero portare alla decadenza del beneficio. Col nuovo governo, è possibile un inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi non si presenterà alle iniziative di orientamento e ai progetti indicati dagli operatori dei centri per l'impiego. Oggi la legge prevede sanzioni in tre fasi:

  • sospensione del bonus per un mese a chi diserta il primo colloquio;
  • due mensilità decurtate a chi è assente al colloquio per la seconda volta;
  • decadenza del reddito di cittadinanza alla terza assenza. 

Tra le ipotesi che circolano ci sarebbe l'intenzione di revocare il sussidio economico già alla seconda assenza ingiustificata. Qualcosa potrebbe cambiare anche per quanto riguarda le condizioni "iniziali" per avere il sussidio, con possibili interventi sulla soglia dell'Isee. Ricordiamo che oggi per poter richiedere il reddito di cittadinanza occorre avere un Isee inferiore a 9.360 euro annui. I calcoli sono effettuati dall'Inps sulla base dei redditi e del patrimonio del nucleo familiare, ossia delle persone conviventi. 

Tridico e i "miglioramenti" sul reddito di cittadinanza 

"Il reddito di cittadinanza sta funzionando: abbiamo circa 1,5 milioni di domande ricevute, ne abbiamo accettate quasi un milione nel giro di pochi mesi con tre milioni di individui raggiunti. E' una misura necessaria, sentita. Esiste in tutti i Paesi europei, dunque con questa misura l'Italia si è messa al passo con gli altri Paesi", ha osservato il presidente dell'Inps Pasquale Tridico a margine di un convegno ad Ancona sul reddito di cittadinanza. "I miglioramenti che possono esserci sul reddito di cittadinanza già si intravedevano e riguardano i lavoratori stagionali e interventi sull'Isee, ma parliamo di miglioramenti per rendere più efficace la misura", ha aggiunto Tridico rispondendo alle domande dei giornalisti su eventuali modifiche attese con l'avvento del nuovo governo Conte bis.

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