Reddito di cittadinanza, la protesta dei navigator campani e l'ira di Di Maio

Il governatore Vincenzo De Luca ha deciso di non firmare la convenzione con Anpal, bloccando l'iter per i navigator idonei selezionati al concorso. Il vicepremier si sfoga: "Mai visto niente del genere in vita mia"

Protesta di vincitori del concorso da Navigator campani all'Audiorium durante la giornata di orientamento e formazione dei Navigator, Roma 31 luglio 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

In Campania è scoppiato il caso navigator. I 471 idonei selezionati al concorso - coloro che dovranno guidare chi percepisce il reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro - hanno protestato nei giorni scorsi davanti alla sede della Regione Campania, a Napoli, per chiedere di poter iniziare il loro lavoro. E oggi la stessa protesta è stata inscenata a Roma, dove una decina di navigator campani è arrivata per far sentire la propria voce in occasione della giornata di orientamento e formazione organizzata da Anpal (qui tutte le informazioni).

La protesta a Roma dei navigator campani

"Siamo vincitori di concorso ma fuori dal contratto perché il governatore De Luca non firma la convenzione con Anpal. Vogliamo parlare con il ministro Di Maio visto che nessuno ci dà risposte", affermano in rappresentanza dei 471 navigator che hanno vinto il concorso.

protesta navigator campani foto ansa-2

Reddito di cittadinanza, la guerra Di Maio-De Luca sui navigator

Perché Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, sta "bloccando" l'iter per i navigator? Il presupposto da cui parte il governatore campano è che, così come sono stati pensati, i navigator andranno ad ingrossare le fila del precariato. "Abbiamo un bacino di precariato con 3700 Lsu, 400 tavoli di crisi, 80 procedure di licenziamento collettivo oltre ai disoccupati storici - ha detto il governatore a Radio 1 -. Se con i navigator facciamo altri serbatoi di precariato e comitati di lotta, allora dico di no. Dopo due anni di formazione i navigator verranno mandati a casa. È un Paese serio questo?".

E ieri De Luca ha ribadito la sua linea di fermezza sull'assunzione dei quasi 500 navigator previsti per la Campania: "Non so quali notizie abbia il presidente dell'Inps circa la stabilizzazione dei navigator: ad oggi non ci risulta niente di tutto ciò. Quando avremo queste risorse saremo i più felici. Abbiamo fatto una battaglia contro il precariato e per il lavoro stabile, questo significa che prima vanno stabilizzati i 600 precari che lavorano in Anpal e, poi, tutti gli altri selezionati con le procedure pubbliche analoghe a quelle che si seguono anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione".

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"La nostra linea è chiara: mai più precariato perché stiamo vivendo, a Napoli in particolare, da decenni sotto l'urto delle emergenze, delle tensioni continue, delle incertezza di vita. Noi abbiamo fatto partire un concorso vero, per dare lavoro stabile, a cui possono partecipare anche quelli che sono stati selezionati come navigator. Il concorso è aperto a tutti. Devono trovare un lavoro stabile, attraverso procedure trasparenti. Ci aspettiamo che sia cancellato l'articolo 3 previsto dalla bozza di contratto Anpal che legittima il doppio lavoro".

Un paradosso, insomma, perché i 471 navigator che dovrebbero aiutare i percettori del reddito di cittadinanza a trovare un'occupazione, in realtà il lavoro, loro, ancora non ce l'hanno. O lo avranno soltanto per due anni.

navigator di maio ansa-2

In proposito, il vicepremier Di Maio - presente oggi a Roma al kick off per i navigator - si è sfogato così: "Mai visto niente del genere in vita mia. Una regione a cui, come governo, sto dando soldi e personale, per assumere le persone e ristrutturare i centri d'impiego, si rifiuta. Posso accettarlo se il governo dicesse 'devi pagarteli tu', ma qui lo stiamo pagando noi come ministero per rimettere in ordine software, computer, sedie, affitti. Hanno tutto ma non li vogliono e poi si lamentano che le politiche attive del lavoro non funzionano".

"Ma non voglio arrivare allo scontro - ha aggiunto Di Maio - conto di risolvere il problema con il dialogo per quanto non sia semplice farlo con la Regione Campania in quanto istituzione. Ha il numero più alto di navigator, perché sta messa peggio dal punto di vista del personale dei centri d'impiego. Oggi ne ha 500, ne mando altri 471 e loro non li vogliono. Raddoppiano il personale. Destinati al precariato? E' una sciocchezza, saranno i protagonisti di posti a tempo indeterminato tra due anni presso le Regioni", ha scandito il vicepremier.

Difficile ipotizzare, al momento, che De Luca ceda e faccia un passo indietro firmando la convenzione con l'Agenzia nazionale politiche attive lavoro. 

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