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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Le cose da sapere

Reddito di cittadinanza: le novità su scadenze, pagamenti e Isee a febbraio

I beneficiari hanno tempo fino al 31 gennaio per presentare il modulo aggiornato. E poi alcune categorie avranno bisogno del green pass. Tutto quello che c'è da sapere

Ci sono novità sul reddito di cittadinanza. Il 31 gennaio 2022 è una data da tenere a mente per i beneficiari del sussidio "anti povertà": è infatti l'ultimo giorno utile per presentare l'Isee (l'indicatore della situazione economica equivalente) in versione aggiornata. Per continuare a percepire il beneficio economico è necessario comunicare all'Inps eventuali variazioni del patrimonio e dell'eventuale attività lavorativa. Non è l'unica cosa da ricordare: vediamo insieme tutto quello che c'è da sapere.

Nel dettaglio, entro il 31 gennaio i beneficiari del reddito di cittadinanza devono richiedere la nuova Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) per avere l'Isee aggiornato. Non fare l'aggiornamento comporta la sospensione del sussidio. E quando si perde il diritto ad ottenere il beneficio, si rischia di non poter presentare una nuova domanda per i successivi diciotto mesi (ridotti a sei nel caso in cui all'interno della famiglia siano presenti dei minori o dei disabili indicati nella Dsu).

Nella situazione patrimoniale, la normativa prevede che il patrimonio mobiliare non abbia un valore superiore a seimila euro (aumentato di duemila euro per ogni persona che fa parte del nucleo familiare oltre alla prima). Il tetto massimo è pari a diecimila euro. A questo limite si deve aggiungere una maggiorazione di mille euro per ogni figlio successivo al secondo. I massimali sono incrementati di cinquemila euro per ogni componente del nucleo familiare con disabilità.

Reddito di cittadinanza invariato, aumentato, ridotto o revocato

Come comunicare l'Isee? Va usato il modello denominato "SR181 RdC-com-esteso", in cui va indicato il saldo del conto corrente al 31 dicembre 2021. Nel caso in cui dovesse superare le soglie, il richiedente deve darne comunicazione all'Inps entro la fine di gennaio. Va comunicata anche qualsiasi variazione della situazione lavorativa entro il giorno precedente alla data di avvio e si dovrà indicare il reddito presunto percepito per l'anno solare di inizio attività. La presentazione dell'Isee con i redditi aggiornati al 2020, anno di inizio della pandemia, potrebbe in molti casi comportare dichiarazioni più basse. E di conseguenza il reddito di cittadinanza potrebbe risultare più alto.

In particolare, se l'Isee 2022 ha un valore simile a quello dell'anno prima, l'importo mensile del reddito dovrebbe rimanere più o meno invariato. Se l'Isee di quest'anno è inferiore scatterà un aumento del sussidio (e viceversa se fosse più alto ci sarà un taglio dell'importo). Ci sono, poi, anche casi di chi avrà un Isee superiore ai limiti previsti e di conseguenza il reddito di cittadinanza sarà revocato.

Dal primo febbraio, poi, scatta l'obbligo di green pass per gli individui "occupabili" che percepiscono il reddito. Per partecipare ai corsi di formazione nei centri per l'impiego, infatti, occorre avere almeno il certificato verde covid base. Gli "occupabili" che rifiutano anche una sola offerta di lavoro rischiano di perdere 5 euro al mese sull'importo dell'assegno.

Gli accrediti

I nuovi beneficiari del reddito e coloro che ne hanno richiesto il rinnovo dopo 18 mensilità di accredito e una di sospensione, avranno l'erogazione dell'assegno a metà mese, solitamente il giorno 15. Per tutti quelli che hanno ottenuto almeno una mensilità di reddito di cittadinanza negli ultimi mesi, il pagamento arriva verso la fine del mese, solitamente il giorno 27. A febbraio, però, il 27 cade di domenica: per questo l'Inps comunicherà prossimamente l'eventuale pagamento anticipato a venerdì 25 febbraio, oppure il rinvio dell'accredito a lunedì 28 febbraio 2022.

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