Martedì, 20 Aprile 2021
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Reddito di emergenza, meno di un mese per chiederlo: tutto quello che c'è da sapere

I contribuenti con le carte in regola per ottenere il sussidio potranno presentare domanda esclusivamente per via telematica dal 7 al 30 aprile: ecco le istruzioni

Il decreto Sostegni recentemente approvato dal governo Draghi ha prolungato di tre mesi, marzo, aprile e maggio 2021, il reddito di emergenza (Rem), il sussidio straordinario a sostegno delle famiglie con Isee non superiore ai 30mila euro. Ma chi può chiederlo? Qual è l'importo mensile? L'Inps ha pubblicato una circolare con tutte le istruzioni per presentare la domanda e ottenere il reddito di emergenza. I contribuenti in possesso dei requisiti necessari avranno meno di un mese, dal 7 al 30 aprile, per richiedere le tre mensilità o soltanto alcune di queste.

Reddito di emergenza 2021: a chi spetta

Come precisato dall'Istituto di previdenza sociale, il sussidio può essere erogati nei seguenti casi:

  • nuclei familiari in condizione di difficoltà economica e in possesso dei requisiti previsti (comma 1);
  • individui che hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire le prestazioni previste dagli articoli 1 e 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, ossia la NASpI e la DIS-COLL, e hanno un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 30.000 euro (comma 2). La misura in questo caso, erogata nell’importo fisso di 400 euro mensili e sempre per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2021, spetta in assenza del diritto al beneficio di cui al comma 1 e in alternativa ad esso.

Come richiedere il reddito di emergenza

Nei prossimi giorni l'Inps pubblicherà una nuova circolare nella quale verranno illustrati ulteriori dettagli, ma intanto ha fornito alcune indicazioni applicative. Per richiedere il reddito di emergenza servirà usare il computer, utilizzando le credenziali elettroniche come Spid, Pin o carta di identità elettronica per accedere alla piattaforma Inps, oppure i contribuenti potranno rivolgersi ai patronati.

La domanda on line potrà essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • il sito internet dell’Inps, autenticandosi con PIN (si ricorda che l’INPS non rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre 2020), SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • gli Istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.

Come anticipato ad inizio articolo, le richieste potranno essere inviate a partire dal mercoledì 7 aprile, con il termine ultimo fissato a venerdì 30 aprile. Il richiedente dovrà essere in possesso di una DSU valida al momento della presentazione della domanda.

Reddito di emergenza: quali sono i requisiti

Il sussidio spetta alle persone che hanno terminato di percepire la Naspi o la Discoll tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 e hanno un Isee non superiore a 30.000 euro. I requisiti richiesti sono i seguenti: 

  • il richiedente il Rem deve essere regolarmente residente in Italia al momento di presentazione della domanda. Si rappresenta che la norma non prevede una durata minima di permanenza e che tale requisito è verificato con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;
  •  un valore del reddito familiare, determinato secondo il principio di cassa, con riferimento al mese di febbraio 2021, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio, di cui all’articolo 82, comma 5, del decreto-legge n. 34/2020, incrementata in caso di canone di locazione dichiarato in DSU, nella misura di un dodicesimo dell’ammontare annuo dello stesso;
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 (verificato al 31 dicembre 2020) inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini ISEE di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159;
  • un valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento della presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro.

Il requisito relativo al valore ISEE viene verificato, in fase istruttoria, dall’Inps nell’ultima DSU, valida alla data di presentazione della domanda. In caso di nuclei con presenza di minorenni, rileva l’ISEE minorenni, in luogo di quello ordinario.

Esistono anche dei requisiti di compatibilità. Il Rem infatti non può essere percepito da chi riceve altri sussidi. Secondo le regole dell'Inps non è quindi compatibile:

  • con le indennità COVID-19 di cui all’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021;
  • con le prestazioni pensionistiche, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile;
  • con i redditi da lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo;
  • con il Reddito e la Pensione di cittadinanza percepito al momento della domanda.

L'importo del reddito di emergenza

Secondo quanto previsto dal decreto Sostegni, ogni quota del Rem è pari ad un ammontare di 400 euro, moltiplicati per una scala di equivalenza fino a un massimo di 2, quindi 800 euro. Si può arrivare a 840 euro (2,1) nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee. 

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