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Sabato, 24 Febbraio 2024
Economia

Reddito di emergenza "a salire" e reddito di cittadinanza più facile da chiedere: le novità

Catalfo: "Sto lavorando al reddito di emergenza (Rem), un meccanismo a salire in base al numero dei componenti della famiglia". Ma il decreto aprile rischia di slittare a maggio. Intanto per facilitare l'accesso al rdc le richieste potranno essere presentate sul sito dell'Inps

Il reddito di emergenza dovrebbe entrare a far parte del decreto atteso per le prossime settimane e il reddito di cittadinanza si sta rivelando una "misura fondamentale" per milioni di famiglie, "ancor di più nel delicato momento che il Paese sta attraversando a causa del coronavirus". Lo dice il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ricordando che "ad oggi ne beneficiano oltre 1,2 milioni di nuclei e solo tra febbraio e marzo sono stati 142mila quelli che hanno presentato domanda per reddito e pensione di cittadinanza: il 9% in più rispetto a gennaio". 

Il ministro Catalfo comunica che visto che l'attuale emergenza sta colpendo con maggiore forza le fasce più deboli della popolazione "adesso al reddito di cittadinanza dobbiamo necessariamente affiancare uno strumento che aiuti chi è privo di qualsiasi forma di sostegno al reddito. Sto lavorando al reddito di emergenza (Rem), prevedendo un meccanismo a salire in base al numero dei componenti del nucleo familiare". In base alle ultime indiscrezioni, ci dovrebbe essere una base di partenza intorno ai 400 euro e potrebbe risalire in base ai componenti del nucleo fino ad un tetto massimo di 800 euro circa. I destinatari del Rem sarebbero tutti coloro che non hanno ricevuto finora alcun aiuto: ben 3 milioni di persone, tra cui tanti disoccupati a cui sono scaduti in questi mesi gli strumenti di sostegno al reddito, o colf e badanti che lavorano a ore e che sono ferme da un mese e mezzo.

"Il Rem - continua Catalfo - sarà solo uno degli interventi che faranno parte del decreto aprile, il quale, oltre al rifinanziamento di tutti gli ammortizzatori sociali già previsti a marzo, compreso l'indennizzo per partite Iva, autonomi e stagionali che da 600 passerà a 800 euro, conterrà anche l'ampliamento dei congedi parentali per i genitori con figli e una indennità per i lavoratori domestici (colf e badanti). Il nostro impegno per fare in modo che tutti i cittadini siano tutelati è massimo". L'Inps ha ricevuto 4,4 milioni di domande per il bonus da 600 euro. Ne sono già stati pagati 3,5 milioni.

Intanto per facilitare l'accesso al reddito di cittadinanza ora le richieste potranno essere presentate anche attraverso l'apposita sezione del sito dell'Inps. Più facile richiede il reddito di cittadinanza in un momento di grande difficoltà per le famiglie. Lo fa sapere l'Inps spiegando che "è un'ulteriore misura adottata dall'Istituto per venire incontro alle esigenze della cittadinanza e per meglio fronteggiare l'emergenza sanitaria COVID 19, evitando gli spostamenti delle persone". Per le famiglie, che sono ancora confinate a casa, sarà dunque più agevole richiedere il sussidio. Per chiedere la prestazione, come accade per le altre, servirà il PIN dispositivo, o lo Spid o la Carta Nazionale dei Servizi o della Carta di Identità Elettronica. Il servizio è raggiungibile nella sezione 'reddito di cittadinanza' del sito www.inps.it. "Si ricorda - spiega l'Inps - che, per la valida presentazione della domanda, il richiedente dovrà essere in possesso di una attestazione ISEE valida o comunque dovrà aver presentato la dichiarazione sostitutiva unica al momento della presentazione della domanda".

"Dobbiamo potenziare ulteriormente la nostra risposta di politica economica - ha detto ieri il premier Giuseppe Conte nell'informativa nell'Aula del Senato Per tale ragione, in aggiunta ai 25 miliardi di euro già stanziati con il 'Cura Italia', il governo invierà in brevissimo al Parlamento un'ulteriore relazione contenente la richiesta di scostamento dagli obiettivi di bilancio pari alla cifra ben superiore a quella stanziata a marzo. Una cifra davvero consistente, non inferiore a 50 miliardi di euro che si aggiungeranno ai 25 mld già stanziati per un intervento complessivo non inferiore ai 75 miliardi di euro". Il reddito di emergenza promesso dal governo da alcune settimane con criteri "immediati" rischia però di slittare a maggio. I tempi sono stretti a questo punto, c'è chi nell'esecutivo spera ancora di riuscire a dare il via libera giovedì 30 aprile, anche solo per evitare - formalmente - la "figuraccia" di un rinvio al mese seguente del decreto aprile.

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