Martedì, 20 Aprile 2021

Reddito di emergenza, ultimi giorni per chiedere il bonus fino a 840 euro

La scadenza è stata prorogata dall'ultimo decreto, ma il tempo a disposizione degli utenti sta per scadere: ecco tutto quello che c'è da sapere su requisiti, importi e durata

Foto di repertorio

Il reddito di emergenza è una delle misure introdotte dal Governo durante l'epidemia di coronavirus per aiutare le famiglie più povere a superare la crisi economica conseguente alla pandemia. L'articolo 2 del decreto legge 52/2020 ha stabilito una proroga per la presentazione delle domande, ma il tempo a disposizione per chiedere il sussidio sta per scadere. Vediamo insieme tutto quello che c'è da sapere.

Reddito di emergenza, scadenza e requisiti

Come accennato in precedenza, la scadenza per richiedere il reddito di emergenza è cambiata, ma il tempo a disposizione non è molto. La nuova deadline entro cui presentare la domanda è il prossimo 31 luglio. Ecco invece i requisiti richiesti per vedere accettata la propria richiesta: 

  • residenza in Italia del richiedente il REm del nucleo familiare
  • reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio
  • patrimonio mobiliare, al 31 dicembre 2020 inferiore a 10.000 euro, innalzato di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo fino ad un massimo di 20.000 euro. In caso di presenza di persona disabile nel nucleo familiare
  • un ISEE, attestato dalla DSU valida al momento della presentazione della domanda inferiore a 15.000 euro.

Reddito di emergenza, importo e durata

A quanto ammonta il reddito di emergenza? La misura studiata dal Governo va da un minimo di 400 euro mensili nel caso della scala di equivalenza 1 e fino a 840 se il nucleo comprende un componente disabile e rientra nella scala di equivalenza 2,1. Il reddito avrà una durata di massimo due mensilità.

Ecco invece la scala di equivalenza per i vari importi:

Composizione nucleo familiare Scala di equivalenza Soglia del reddito familiare ad aprile 2020
Un adulto 1 400 euro
Due adulti 1,4 560 euro
Due adulti e un minorenne 1,6 640 euro
Due adulti e due minorenni o tre adulti 1,8 720 euro
Tre adulti e due minorenni 2 (massimo riconosciuto) 800 euro
Tre adulti e due minorenni (un componente disabile grave) 2,1 (massimo riconosciuto) 840 euro

Reddito di emergenza, chi non ne ha diritto

La misura, oltre a chi non è in possesso dei requisiti necessari, non può essere richiesta neanche dalle seguenti categorie:

  • tutti coloro che hanno ricevuto una delle indennità previste dal Decreto Cura Italia
  • chi è titolare di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità
  • chi ha un rapporto di lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare
  • chi è percettore di Reddito/Pensione di Cittadinanza.

Reddito di emergenza, come richiederlo

Ricordando la scadenza del 31 luglio 2020, ecco tutte le modalità con cui gli utenti possono richiedere il reddito di emergenza: 

  • il sito dell’Inps (accedendo con SPID, credenziali Inps, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta di identità elettronica)
  • i patronati(Cisl, ecc.)
  • i centri di assistenza fiscale (Cisl, ecc.)

Reddito di emergenza, oltre 200mila percettori

Al 30 giugno risultano 209mila i nuclei percettori di almeno una mensilità di Reddito di Emergenza (Rem), con 518mila persone coinvolte e un importo medio mensile di 572,48 euro. Lo rende noto l'Inps in un rapporto diffuso oggi. Al 30 giugno risultano 455 mila nuclei richiedenti il Reddito di Emergenza: al 46% di questi (209mila) è stato erogato il beneficio, al 49% (223mila) è stato respinto e il restante 5% (23mila) è in attesa di definizione della domanda. La distribuzione delle domande pervenute per canale di trasmissione si differenzia da quella osservata per il Reddito di Cittadinanza poiché per il Reddito di Emergenza è stata concesso da subito al cittadino di effettuare la richiesta in autonomia mentre i Caf sono stati gli ultimi in ordine cronologico ad essere autorizzati; pertanto il canale di trasmissione prevalente risulta essere quello dei Patronati (62%), seguito dai Cittadini (37%) e il restante 1% è stato invece trasmesso dai Caf.

Le regioni con il maggior numero di nuclei percettori sono la Campania (18,4%), la Sicilia (16,1%) e il Lazio (11,0%). La Campania detiene il primato dell'importo più alto erogato pari a 614 euro. Il 39% dei nuclei percettori ha già percepito due mensilità del beneficio esaurendo la prestazione prevista dal decreto. Il 19% dei nuclei percettori risulta avere il richiedente della prestazione di nazionalità extra-comunitaria.

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