Domenica, 11 Aprile 2021

Gli italiani risparmiano meno: cresce il reddito, ma si spende di più

I dati dell'ISTAT: in lieve calo anche la pressione fiscale. Dubbi del Codacons: "Illusione ottica, reddito e potere d'acquisto crescono solo sulla carta"

Foto di repertorio

Aumenta il reddito, crescono i consumi e si riduce la propensione al risparmio. Nel terzo trimestre del 2019, secondo l'ISTAT il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,4%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è diminuita di 0,1 punti percentuali scendendo all’8,9%. Giù anche la pressione fiscale che si è ridotta di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2018 e si attesta ora 40,3%. 

Nel terzo trimestre 2019, comunica ancora l'istituto di statistica, l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari all’1,8%, invariato rispetto allo stesso trimestre del 2018. Il saldo primario delle Amministrazioni pubbliche (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil dell’1,6% (era 1,9% nel terzo trimestre del 2018).

Secondo le stime preliminari, a dicembre, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dello 0,5% su base annua (da +0,2% del mese precedente).

"Maggiore spesa annua di 139 euro a famiglia"

"Bene - commenta Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, in merito ai dati relativi ai consumi e dei redditi del terzo trimestre - Anche se la salvaguardia del potere d'acquisto dipende dal raffreddamento dei prezzi, si tratta di un'ottima notizia, che si accompagna a quella positiva di un rialzo del reddito disponibile delle famiglie"

Tuttavia, spiega ancora Dona, "nonostante l'inflazione resti bassa, sale di due volte e mezzo rispetto a novembre". E "anche il carrello della spesa decolla. Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l'inflazione a +0,5% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 139 euro, ma ben 81 euro se ne vanno per il solo carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani". 

Codacons: "Reddito e potere d'acquisto crescono solo sulla carta"

Per il Codacons i dati Istat rappresentano "solo una illusione ottica e non corrispondono in alcun modo ad un reale arricchimento delle famiglie". "Reddito e potere d’acquisto degli italiani crescono solo sulla carta e solo grazie ai prezzi al dettaglio bloccati, con l’inflazione che da mesi appare ferma. I consumi invece crescono appena del +0,4% rispetto al trimestre precedente, un dato decisamente deludente. La situazione del potere d’acquisto delle famiglie potrebbe però subire modifiche nei prossimi mesi, a causa del caro-benzina che rischia di determinare una ondata di rincari dei prezzi al dettaglio in tutti i settori", rincara il presidente dell'associazione Carlo Rienzi.

"La strada per recuperare il gap con il passato - continua Rienzi - è ancora molto lunga. Basti pensare che tra il 2008 e il 2018, la capacità di spesa dei consumatori ha subito una drastica riduzione, accentuata nel periodo della crisi economica, e il saldo ad oggi risulta ancora negativo, con una perdita complessiva del potere d’acquisto delle famiglie del -6,6% in 10 anni". 

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