Domenica, 28 Febbraio 2021
TASSE

Renzi insiste: "In 5 anni taglierò le tasse di 50 miliardi"

Il premier ha in mente "uno shock fiscale che rottama l'idea del PD come partito delle tasse". Via Irap, Imu e Tasi sulla prima casa, giù Ires e Irpef. Ma resta il rebus coperture

Foto pagina Facebook Matteo Renzi

"Questo è il nostro percorso: 50 miliardi di euro di riduzione tasse in cinque anni. Sempre mantenendo il rispetto dei parametri di Maastricht e del 3%, per una questione di serietà con i mercati e con l'Europa".

Matteo Renzi posta anche su Facebook il suo progetto di riduzione fiscale, dimostrando di non curarsi delle tante critiche piovutegli addosso dalle opposizioni per questi annunci.

E allora ribadisce: "2014: Primo atto del governo: 80 euro al mese a dieci milioni di italiani. 2015: Eliminazione della componente Costo del lavoro da Irap. 2016: Via IMU e Tasi sulla prima casa. 2017: Giù Ires 2018: Irpef e pensioni minime".

Per il premier "uno shock fiscale che rottama l'idea del PD come partito delle tasse, e che vuole restituire fiducia agli italiani e competitività all'Italia. Lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo, lo faremo assieme a chi vuole bene all'Italia, con buona pace dei gufi e dei disfattisti".

Questa la roadmap tracciata dal presidente del consiglio.

2014. Primo atto del governo: 80 euro al mese a dieci milioni di italiani
2015. Eliminazione della componente Costo del lavoro da Irap
2016. Via IMU e Tasi sulla prima casa
2017. Giù Ires
2018. Irpef e pensioni minime

Ma per ora l'esecutivo non ha indicato come intende finanziare la sua "rivoluzione copernicana". Repubblica fa notare che per scongiurare l'aumento di due punti dell'Iva nel 2016 (la famosa clausola di salvaguardia) serviranno circa 10 miliardi.

In totale l'Imu pesa circa 23,8 miliardi sul bilancio dello Stato. Per abolire la tassa sulla prima casa ne servono invece 3,8. Ma il piano di Renzi sembra molto più ambizioso.

L'ANNUNCIO DI RENZI: VIA L'IMU SULLA PRIMA CASA

E c'è chi, come il Foglio, è pronto a scommettere che il premier sia intenzionato ad andare a Bruxelles, forte delle riforme già approvate, e chiedere "le stesse concessioni offerte negli ultimi anni alla Spagna e alla Francia - un aumento del deficit di due punti percentuali, dal valore di trenta miliardi di euro, da destinare interamente alla riduzione della pressione fiscale".

2014. Primo atto del governo: 80 euro al mese a dieci milioni di italiani2015. Eliminazione della componente Costo del...

Posted by Matteo Renzi on Sabato 18 luglio 2015

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