Domenica, 1 Agosto 2021
Economia

Natale, riciclare i regali conviene: risparmio da 3,3 miliardi di euro

Un italiano su tre è pronto a “riutilizzare” i doni trovati sotto l'albero: una tendenza in crescita costante negli ultimi anni. I dati del Centro Studi di Confcooperative

Foto di repertorio

Riciclare o no i regali di Natale? Un dilemma da sempre, che negli ultimi anni sembra volgere verso la “fazione” del sì: quest’anno gli italiani risparmieranno circa 3,3 miliardi di euro, mezzo miliardo più dello scorso anno, riciclando i regali ricevuti per le feste di fine anno. E a farlo saranno in molti:  più di un italiano su tre, infatti, sarà pronto a riciclare i regali scartati sotto l'albero: 23 milioni, ben 2 milioni di italiani in più rispetto ai 21 dello scorso anno. Quella del riciclo si conferma essere una tendenza in crescita costante negli ultimi anni. Gli italiani diventano dei 'riciclatori seriali'. E’ la situazione che emerge da una ricerca del Centro Studi di Confcooperative. L'aumento delle tredicesime, quindi, è stato utilizzato per rimpinguare i risparmi o per le spese personali. Egoismo e paura per il domani, oltre all'aumento della povertà, secondo Confcooperative, determinano la dinamica dei consumi e la propensione alla spesa degli italiani.

Natale, online o reso: le modalità di riciclo

Il riciclo ha forme e modalità diverse. Tre quelle principali: 5 su 10 ricicleranno i doni ricevuti (55% donne e 45% uomini); 3 su 10 quanti renderanno i doni ricevuti nei negozi di acquisto per trasformarli in buoni da spendere (52% uomini - 48% donne), infine, 2 su 10 proveranno a rivendere i regali sui canali online. L'identikit vede 9 "riciclatori seriali" online su 10 under 30 (65% uomini - 35% donne). In pole position tra i beni riciclati troviamo i generi alimentari per il 45% (vini, spumanti, prosecchi e dolci, tra questi, in primis, panettoni, pandori e torroni); il 30% sciarpe, guanti, cappelli, cosmetici e profumi; per il 25% libri.

Natale, avanzi a tavola per 8 italiani su 10

Più di otto italiani su dieci (83%) trovano a tavola gli avanzi di cenoni e pranzi di Natale che vengono riutilizzati in cucina anche per una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali. E' quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixe' divulgata nel giorno di Santo Stefano dalla quale si evidenzia che solo il 15% delle famiglie non avanza niente mentre il 2% dona in beneficenza e nessuno dichiara di buttare gli avanzi nel bidone.

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