Venerdì, 14 Maggio 2021
Cosa cambia per i fattorini?

I rider diventano dipendenti, ma il nuovo contratto non piace a tutti

L'accordo firmato tra Filt Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Just Eat, prevede diverse novità per i fattorini, dalla 13esima ai bonus, passando per l'addio al cottimo. Una svolta storica, ma non per tutte le sigle: secondo Ugl si tratta di un ''favore per pochi''

La protesta dei rider dello scorso 26 marzo (Foto Ansa)

Dopo una lunga battaglia i rider hanno finalmente ottenuto il primo contratto nazionale che li inquadra come lavoratori dipendenti: una svolta arrivata con l'accordo firmato da Filt Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Just Eat. Il nuovo contratto riconosce ai circa 4mila fattorini del gruppo diverse tutele, oltre ai trattamenti normativi ed economici, previsti dal Contratto nazionale della Logistica, Trasporto, Merci e Spedizione. L'intesa, arrivata dopo diversi anni di proteste e manifestazioni, è stata ben accolta dalla maggior parte delle sigle sindacali, ma non da tutte. Secondo l'Ugl, il nuovo contratto sarebbe un ''favore per pochi'', con la soluzione che sarebbe il lavoro autonomo. Prima di affrontare il dibattito tra i sindacati, vediamo nel dettaglio cosa contiene il contratto per i rider.

Dalla malattia alla 13sima (e 14esima): cosa c'è nel contratto per i rider 

Secondo l'accordo, Just Eat si impegna ad assumere tutti i rider che, dal 1° agosto 2019, hanno collaborato con l'azienda con qualsiasi rapporto di lavoro, al di là della durata. I fattorini con almeno 60 turni cumulativi non dovranno affrontare il periodo di prova. Nel nuovo contratto vengono estese ai rider tutte le tutele tipiche del lavoro subordinato. Dalla previdenza all'assicurazione infortuni, retribuzione contrattuale, premio di valorizzazione. E ancora: premio di risultato, 13esima, 14esima, Tfr, integrazione al trattamento di maternità, paternità, malattia retribuita al 100%, infortunio retribuito al 100%, applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, ferie retribuite, rol, permessi di legge per studio o assistenza, diritti sindacali. Inoltre, il contratto prevede anche dei riconoscimenti per le festività ed il lavoro straordinario.

Addio al pagamento a cottimo: la retribuzione non sarà più legata la numero di consegne, ma il valore di partenza del salario sarà legato ai minimi contrattuali e dunque 9,60 euro comprensivi di 2 consegne che potranno essere incrementati se si arriverà a 4 consegne, tetto massimo raggiungibile in un'ora, previsto dall'accordo. Vanno poi aggiunte le eventuali maggiorazioni per il lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno. Alla maturazione del secondo anno di anzianità aziendale, la retribuzione tabellare ed i rol andranno a regime, con un incremento di oltre il 10% del valore orario (11,50 euro, circa).

 Con diversi regimi orari di part time (da 10, 20 o 30 ore, con minimo orario giornaliero di 2 ore continuative), i turni vengono pianificati mediante app: il rider darà la sua disponibilità per la settimana successiva e Just Eat, considerando la preferenza espressa, procederà alla pianificazione della settimana lavorativa. Sono previste inoltre indennità a titolo di rimborso chilometrico per l'utilizzo del proprio mezzo per le consegne, ciclomotore o bicicletta, e l'applicazione piena e integrale delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza e consegna di tutti i Dpi previsti dalla normativa vigente, dotazioni di sicurezza fornite da Just Eat come casco, indumenti ad alta visibilità e indumenti antipioggia e zaino per il trasporto del cibo, oltre a igienizzanti e mascherine. Oltre alle coperture assicurative, di legge, fornite dagli istituti di previdenza ed assistenza pubblici (Inps e Inail), a tutti i dipendenti sarà fornita un'assicurazione infortuni aggiuntiva.

Contratto rider, i sindacati festeggiano: ''Una vittoria storica''

''Un accordo innovativo e storico, raggiunto attraverso un dialogo costruttivo tra azienda e sindacati che crea le condizioni per inquadrare circa 4000 rider'': questo il commento del segretario nazionale della Filt Cgil Michele De Rose sull'intesa sottoscritta tra le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti e Just Eat con il coinvolgimento delle categorie dei lavoratori atipici che prevede ''l'assunzione come lavoratori subordinati di tutti i rider dell'azienda britannica l'applicazione del contratto nazionale logistica, trasporto, merci e spedizione''. 

''L'accordo - riferisce la Filt Cgil - impegna Just Eat ad assumere con il contratto di lavoro subordinato, prevalentemente a tempo indeterminato, tutti coloro che hanno lavorato per l'azienda da agosto 2019 e che ne faranno richiesta. Con l'accordo vengono estese ai rider tutte le tutele tipiche del lavoro subordinato come la previdenza, l'assicurazione infortuni, la retribuzione contrattuale, il premio di risultato, la tredicesima, la quattordicesima, il Tfr, malattia e infortunio retribuiti al 100%, l'applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, ferie retribuite ed altro''. ''Sono previste - spiega infine la Federazione dei Trasporti della Cgil - anche indennità a titolo di rimborso chilometrico per l'utilizzo del proprio mezzo per le consegne e l'applicazione piena e integrale delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza''.

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha definito l'accordo una "ottima notizia l'accordo tra Just Eat e Cgil, Cisl e Uil. Un passo avanti verso l'attuazione di relazioni industriali normali in tutti i settori. Con la contrattazione collettiva i diritti si fanno strada", un'opinione condivisa da Nunzia Catalfo, ex ministro del Lavoro: ''Durante la pandemia, i rider hanno svolto un ruolo essenziale e a loro va la nostra gratitudine. Bene perciò l'accordo tra Just Eat e sindacati con l'assunzione di 4mila ciclofattorini. Un nuovo tassello sulla strada dei diritti, nel solco tracciato dal Movimento 5 Stelle. Avanti così''. 

Esulta sui social anche la rete nazionale RiderXiDiritti, che riunisce le organizzazioni indipendenti protagoniste nelle varie città italiane dello sciopero di venerdì e di una lunga serie di mobilitazioni negli ultimi anni: ''L'accordo porta i fattorini di Just Eat fuori dalla schiavitù. Una giornata storica per tutto il movimento rider a pochi giorni dalla più grande mobilitazione nazionale mai vista nel settore, che ha avuto un ruolo imprescindibile anche sul risultato strappato. La lotta paga sempre".

Contratto rider, c'è chi dice no: ''Un favore per pochi''

Ma tra chi celebra l'intesa tra sindacati e Just Eat, c'è anche chi lo ritiene un accordo in grado si favorire soltanto pochi fattorini. ''L'accordo sottoscritto da Just Eat rappresenta un anomalo e discutibile articolato contrattuale che conferma i timori dell'Ugl e dei rider. Procedere ad un'assunzione dei rider con un contratto di lavoro di tipo subordinato non è la soluzione. Siamo di fronte ad un accordo che è a favore di pochi ma a danno di tanti": sono le parole di Vincenzo Abbrescia, segretario nazionale Ugl rider, il sindacato che con Assodelivery, l'Associazione di rappresentanza delle azinede del food delvery, ha sottoscritto un contratto collettivo che ha inquadrato i rider come lavoratori autonomi.

"Appare evidente - ha concluso Abbrescia - che se la soluzione per i rider è assumerli a poche ore alla settimana i rider avranno retribuzioni da fame": per questo motivo è stata organizzata per domani la protesta in Piazza Montecitorio a Roma, dal nome #iorestoautonomo. Una prima vittoria che non accontenta tutti, ma che senza dubbio  rappresenta una svolta importante per una categoria di lavoratori che da anni lotta per raggiungere un trattamento lavorativo equo e giusto.

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