Sabato, 27 Febbraio 2021
In Lombardia / Milano

Rider, inizia la rivoluzione? Just Eat li assumerà come dipendenti 

I fattorini della nota piattaforma di consegna domicilio avranno finalmente un contratto: si parte a marzo dalla Lombardia. Dalla paga alle indennità: cosa cambia per i lavoratori

Foto di repertorio Ansa

Un primo passo in avanti per i rider in Lombardia, ma che potrebbe rivelarsi un grande passo verso una rivoluzione in tutta la categoria. A partire dal prossimo marzo, la nota piattaforma di consegna di cibo a domicilio Just Eat assumerà con un contratto di lavoro dipendente i fattorini lombardi, secondo il modello Scoober già attivo in alcuni dei paesi in cui opera il gruppo.

Rider, Just Eat li assumerà come dipendenti 

La conferma della notizia è arrivata dalla stessa azienda, che si appresta ad inquadrare i rider come lavoratori subordinati: una scelta che consentirà loro di avere tutti i vantaggi e le tutele tipiche dei lavoratori dipendenti, e condizioni di assunzione eque tra cui, elenca, un compenso orario, ferie, malattia, maternità/paternità, indennità per lavoro notturno, e festivi, coperture assicurative, dispositivi di sicurezza gratuiti in dotazione, formazione obbligatoria e tutele previdenziali.

Rider Just Eat: contratti, stipendio e altre indennità

Tre i contratti possibili:

  • contratti di lavoro dipendente full time, (40 ore settimanali);
  • part-time (variabile in base alla città e ai volumi di ordini previsti);
  • contratti a chiamata.

Quanto alla busta paga, vero capitolo delicato per rider ed imprese, in una prima fase Just Eat riconoscerà un trattamento "non inferiore alle tabelle previste da contratti collettivi esistenti per profili ed attività analoghe, garantendo un compenso orario del valore medio di circa 9 Euro", si legge.

Si tratta, spiega ancora la nota, "di un valore indicativo, che si ottiene applicando su una paga base di 7.50 Euro l'ora, indipendentemente dalle consegne effettuate, il pacchetto di maggiorazioni previste dalla normativa in vigore". A tale somma si aggiungerà un ulteriore sistema di bonus legato al numero di consegne. Un importo che potrà essere aggiornato e rivisto, nella sua composizione e funzionamento, alla luce dell'esito del confronto sindacale in corso.

L'assunzione, inoltre, elenca ancora Just Eat, da diritto al percepimento di altre indennità: quella per l'utilizzo del proprio mezzo per le consegne, auto, ciclomotore o bicicletta; l'assicurazione di responsabilità civile verso terzi e assicurazione sulla vita; l'indennità integrative per lavoro notturno, festività e lavoro straordinario; il calcolo di ferie, malattia, maternità/paternità; le dotazioni di sicurezza gratuite fornite da Just Eat, come casco, indumenti ad alta visibilità e indumenti antipioggia e zaino per il trasporto del cibo, oltre agli strumenti per la pulizia dell'attrezzatura come spray e igienizzanti e mascherine; formazione relativa all'azienda, all'utilizzo dell'app Scoober; formazione specifica sui temi della salute e della sicurezza per il trasporto degli alimenti e sicurezza stradale.

A Milano un hub per le bici dei rider 

Infine, come riporta MilanoToday, in alcune delle 23 città in cui il servizio sarà attivo nel 2020, è prevista inoltre l’apertura di hub nel cuore della città, dove i rider potranno ritirare e utilizzare mezzi totalmente sostenibili di Just Eat, come scooter elettrici e e-bike. Si tratta di veri e propri centri logistici e di incontro per i rider che saranno inaugurati nei prossimi mesi in diverse città tra cui Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli. Ma non solo.

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