Martedì, 11 Maggio 2021

I rider pedalano verso lo sciopero: i sindacati bocciano il contratto

Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra: ''Inaccettabile e incomprensibile. A questi lavoratori non verranno retribuite malattia, tredicesima, ferie e la maternità''

Foto di repertorio

Non c'è pace per i rider, una categoria di lavoratori che ormai da anni lotta per ottenere diritti ed un contratto di lavoro a norma di legge. Il nuovo contratto non piace, per usare un eufemismo, ai sindacati: ''L’operazione Ugl-Assodelivery è una finta operazione di miglioramento delle condizioni di lavoro dei rider''. A lanciare l'allarme in una nota congiunta sono le sigle Cgil, Cisl e Uil: ''Un atteggiamento inaccettabile e incomprensibile di Assodelivery ha portato alla sottoscrizione di un contratto per i Rider con la Ugl, pur in presenza di una interlocuzione ed un tavolo sindacale aperto a luglio presso il ministero del Lavoro ed aggiornato a settembre''. 

Contratto rider, sindacati pronti allo sciopero

I sindacati intendono intraprendere ''tutte le azioni possibili, dallo sciopero, alle vertenze legali per contrastare l’applicazione di questo contratto''. ''Assodelivery - proseguono Cgil, Cisl e Uil - con le sue associate non hanno mai voluto riconoscere il contratto collettivo della logistica per i Rider, sottoscritto dalle nostre categorie di riferimento nel 2018, che individua diritti e tutele molto più vantaggiosi per i lavoratori. Al tavolo ministeriale “era stata data disponibilità a cogliere specificità e le necessarie flessibilità a questo settore, anche attraverso eventuali percorsi di armonizzazione condivisi. Scegliere un interlocutore di comodo è un errore che pregiudica un percorso negoziale che, a prescindere dalle reciproche posizioni, avrebbe potuto portare a maggiori garanzie per i Rider con l’obiettivo di consolidare l’occupazione, la qualità del lavoro e il rafforzamento del quadro dei diritti e delle tutele''. 

Se questa ''è la forma utilizzata ancora meno accettabile è il merito dell’intesa. In sfregio alla legge e al comune sentire ci troviamo di fronte a un testo che riconduce al cottimo l’attività di queste lavoratrici e lavoratori, anche riguardo la fornitura dei dispositivi di protezione individuale. Lo scambio del contratto sottoscritto tra Assodelivery e Ugl è che questi lavoratori rimangano autonomi, ossia collaboratori occasionali e partite iva, senza nessuna possibilità di avere un’occupazione stabile: in altri termini si tratta di un’operazione che prevede un basso salario in cambio di maggiore precarietà! Ciò consentirà alle varie Glovo, Just Eat, Uber Eat di continuare a disporre di una manodopera potenzialmente infinita, facilmente sostituibile, e scaricando sui lavoratori il proprio vantaggio fiscale e contributivo''. 

Perché i sindacati hanno bocciato il contratto dei rider 

''A questi lavoratori - concludono i sindacati - non verranno retribuite malattia, tredicesima, ferie e la maternità; potranno essere licenziati e quando avranno raggiunto il tetto retributivo massimo per le collaborazioni occasionali (5000 euro annui) potranno riconsegnare i loro nuovi dispositivi di lavoro generosamente concessi in virtù di questo accordo. Non siamo disponibili a permettere che la precarietà di questi lavoratori venga sancita da un accordo che consideriamo penalizzante per i lavoratori ed illegittimo. Da subito chiediamo: la riconvocazione del tavolo sindacale in sede istituzionale, l’avvio di una campagna straordinaria di ispezioni mirate alla verifica della legittimità di questi rapporti di lavoro che la giurisprudenza attraverso diverse sentenze ha qualificato come etero organizzati. Chiediamo al ministero del Lavoro da che parte stare, noi stiamo con i lavoratori''.

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