Sabato, 24 Luglio 2021
Lavoro

Il Tribunale boccia il contratto Ugl per i rider: "È illegittimo, Deliveroo non lo applichi"

Per la Cgil la decisione dei giudici "segna la fine del controverso accordo sottoscritto a settembre 2020 da AssoDelivery con Ugl Rider". La sigla Riders Union Bologna esulta: "Un altro colpo importante è stato assestato alla filosofia del cottimo, dello sfruttamento e della discriminazione sostenuta dalle principali multinazionali del delivery"

Foto di repertorio Ansa

Il contratto nazionale dei rider firmato da Ugl è "illegitimo " e pertanto non va applicato. Questo quanto stabilito dal Tribunale di Bologna, che ha accolto il ricorso per condotta antisindacale promosso dalla Cgil nei confronti di Deliveroo, che da novembre applica ai propri rider un accordo firmato con "un'organizzazione priva di rappresentatività che impedisce di fatto ai lavoratori del settore di accedere ad adeguate condizioni retributive".

I giudici hanno ordinato dunque alla piattaforma "di astenersi dall'applicare" l'accordo, sottoscritto con Ugl Rider. Ne dà notizia la Cgil, che definisce di "estrema importanza" il provvedimento adottato dai giudici di Bologna a fronte del ricorso promosso da Nidil, Filcams e Filt Cgil, rappresentate dal collegio di avvocati Bidetti, de Marchis Gómez, Mangione, Piccinini e Vacirca. Per la Cgil è una "sentenza dalla valenza dirompente in quanto afferma l'illegittimità dell'applicazione dell'accordo stipulato con Ugl e la sua inidoneità a derogare alle condizioni economiche previste dalla contrattazione rappresentativa del settore".

La replica di Cgil e Riders Union Bologna

"La decisione - spiega la segretaria confederale Cgil Tania Scacchetti - segna la fine del controverso accordo sottoscritto nel settembre del 2020 da AssoDelivery con Ugl Rider rispetto al quale la Cgil aveva sin da subito sollevato critiche. Ora l'azienda è stata costretta a mettere fine al cottimo e ad applicare le condizioni economiche del contratto di riferimento del settore che da tempo la Cgil ha indicato nel Ccnl merci e logistica, che contiene un trattamento economico e normativo di gran lunga migliorativo”. Scacchetti sottolinea inoltre come "il Tribunale abbia inoltre ritenuto discriminatori e antisindacali i licenziamenti intimati dalla società ai rider che non si erano resi disponibili ad accettare le nuove condizioni contrattuali per potere continuare a lavorare". "Il provvedimento, oltre a ribadire che i rider hanno una tutela effettiva contro le condotte antisindacali, costituisce un tassello essenziale che rafforza il mosaico dei diritti riconosciuti a questi lavoratori grazie alla continua lotta della Cgil - conclude - per assicurare quelle condizioni di lavoro eque e dignitose alle quali tutti i lavoratori hanno diritto".

Per Riders Union Bologna "è una vittoria storica che appartiene a tutte e tutti. Sappiamo che non sarà l'ultima. Il tempo dell'elusione delle regole e delle normative lavoristiche deve finire una volta per tutte: vogliamo diritti e dignità". Il Tribunale riconosce "quanto abbiamo sempre sostenuto, ossia che Ugl non è un sindacato rappresentativo ma che nella stipula dell'accordo pirata le parti si sono scelte per reciproca convenienza al fine di derogare illegittimamente da leggi e contratti" e dunque "un altro colpo importante è stato assestato alla filosofia del cottimo, dello sfruttamento e della discriminazione sostenuta dalle principali multinazionali del delivery”, conclude la sigla. 

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