Mercoledì, 24 Febbraio 2021

Rider, c'è la norma: resta il cottimo, mix con la paga oraria

Lega e Movimento 5 Stelle avrebbero trovato l'intesa per un testo di legge in grado di normare il rapporto di lavoro dei fattorini: c'è la copertura Inail, ma resta, in parte, anche la paga a chiamata

La protesta dei rider

Dopo mesi di attesa e di silenzio potrebbe essere pronta la norma per regolarizzare il lavoro dei rider. Dalla maggioranza arrivano voci di un'intesa raggiunta tra Lega e Movimento 5 Stelle, con la misura che dovrebbe entrare nel decreto legge annunciato da Luigi Di Maio, insieme ad altre norme sulle tutele dei lavoratori 'deboli' e le crisi aziendali. 

Rider, promesse mancate e silenzio: la protesta a due ruote

Oltre alla copertura Inail, già presente nelle prime bozze della norma, ci dovrebbe essere un mix tra paga oraria e cottimo, con quest'ultima tipologia di pagamento che non subirebbe quindi uno stop totale, come invece era stato annunciato nei mesi passati. Se così fosse la paga in base le consegne rimarrebbe, ma non dovrebbe essere prevalente, mentre dovrebbe essere presente la paga oraria, ma con la condizione di accettare almeno una chiamata ogni ora. 

La (lunga) questione dei rider

I fattorini del food delivery, più comunemente chiamati rider, sono la prima categoria di lavoratori che Luigi Di Maio ha incontrato dopo essersi insediato come vicepremier e ministro dello Sviluppo e del Lavoro, promettendo subito dei cambiamenti, che ancora non sono arrivati. Dal oltre un anno i rider sono in attesa di un testo di legge in grado di normare il loro rapporto di lavoro, con le organizzazioni sindacali che hanno chiesto a più riprese un cenno da parte delle istituzioni.

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All'inizio la norma sui rider doveva trovare spazio nel decreto Dignità, da cui poi è stata 'fatta fuori' al fotofinish, poi è arrivato l'impegno di lavorare sul decreto Crescita, senza un esito positivo. Adesso sembra la volta buona, se davvero Lega e 5 stelle hanno trovato l'accordo sui lavoratori della gig economy.

Nella norma anche Whirlpool

Il testo del provvedimento, tra i principali punti dei 15 articoli contenuti nella bozza prevede, oltre che la norma sui rider, anche quella per mantenere la sede della Whirlpool di Napoli. Proprio sulla questione dei rider era intervenuto, nei giorni scorsi, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, annunciando un decreto per i rider e "per tutti i lavoratori che in Italia vengono ancora sfruttati". Il decreto prevede, inoltre, anche interventi per le aree di crisi di Sicilia, Sardegna e in Molise.

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