Sabato, 16 Ottobre 2021
I punti chiave

Tagli alle microtasse e norme più semplici: cosa c'è nella riforma del Fisco

Sono quattro i punti cardine della delega fiscale approvata dal Cdm: oltre al taglio e alla semplificazione ci sono anche la progressività del sistema e lotta all'evasione

Il Consiglio dei ministri ha approvato la delega fiscale, un provvedimento che si poggia su quattro punti cardine: il taglio delle microtasse e la semplificazione delle norme, ma anche progressività del sistema e lotta all'evasione. In primis, nelle intenzioni del governo la futura riforma punta a stimolare la crescita economica attraverso una maggiore efficienza della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui fattori di produzione; secondo, la razionalizzazione e semplificazione del sistema anche attraverso la riduzione degli adempimenti e l'eliminazione dei micro-tributi; terzo, la progressività del sistema, che va preservata, seguendo i dettami della Costituzione che richiamano un principio generale di giustizia e di equità. Infine, quarta linea guida: il contrasto all'evasione e all'elusione fiscale.

Cosa c'è nella riforma fiscale

Il disegno di legge, secondo quanto si legge nella nota di Palazzo Chigi, interviene sul sistema duale e sull'Irpef, poggiando su due pilastri: il completamento del sistema duale e quindi la distinzione tra redditi da capitale e redditi da lavoro e la riduzione delle aliquote effettive che si applicano ai redditi da lavoro. Per i redditi da capitale è prevista la tassazione proporzionale, tendenzialmente con un'aliquota uguale per tutti i redditi da capitale, ma con gradualità, con l'obiettivo è quello di razionalizzare l'attuale sistema e rendere più efficiente il mercato dei capitali.

Per i redditi da lavoro è prevista la riduzione delle aliquote effettive medie e marginali dell'Irpef incentivando così l'offerta di lavoro, in particolare nelle classi di reddito dove si concentrano i secondi percettori di reddito e i giovani. Ripensamento poi della giungla delle deduzioni-detrazioni fiscali sulla base di una valutazione attenta dell'equità e dell'efficienza. Infine, si prevede il riordino della tassazione del risparmio, facendo attenzione alla necessità di non generare spazi per l'elusione dell'imposta.

Ires e Iva: le novità

In materia di tassazione del reddito d'impresa, il testo intende rendere coerente il futuro sistema con l'approccio duale. Quindi nel processo di attuazione della delega si potrà modificare la struttura delle imposte (aliquote e basi imponibili) a carico delle imprese in modo da allinearla a quella tendenzialmente e gradualmente omogenea prevista per la tassazione di tutti i redditi da capitale. All'interno di questo contesto, in ogni caso gli interventi potranno anche favorire la semplificazione dell'Ires con l'obiettivo di ridurre gli adempimenti a carico delle imprese.

Per quanto riguarda l'Iva, si stabilisce l'obiettivo di razionalizzare l'imposta, con riguardo anche ai livelli delle aliquote e alla distribuzione delle basi imponibili tra le aliquote stesse. Si mira a semplificare la gestione del tributo e a ridurre i livelli di evasione e di erosione dell'imposta.

Irap addio, cambia il catasto

La delega prevede anche il superamento in maniera graduale dell'Irap, mentre è prevista l'introduzione di modifiche normative e operative dirette ad assicurare l'emersione di immobili e terreni non accatastati. Si prevede, inoltre, l'avvio di una procedura che conduca a integrare le informazioni sui fabbricati attualmente presenti nel Catasto, attraverso la rilevazione per ciascuna unità immobiliare del relativo valore patrimoniale, in base, ove possibile, ai valori normali espressi dal mercato e introducendo meccanismi di adeguamento periodico. Questo intervento non ha tuttavia alcun impatto tributario.

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