Mercoledì, 3 Marzo 2021

La riforma dell'Irpef slitta al 2022, ma (forse) arriva un nuovo bonus

Niente da fare per il taglio delle tasse in busta paga. Nel 2021 potrebbe invece arrivare l'assegno unico per le famiglie che questa mattina è stato incardinato in Senato. Gualtieri: la riforma fiscale abbraccerà un arco "triennale"

Foto di repertorio

La riforma fiscale non si farà, o meglio: non subito. "Il modulo principale della riforma Irpef" dovrebbe essere "operativo dal primo gennaio 2022 ma ci sarà a regime già una riduzione sostanziale dell'Irpef" con l'estensione del taglio del cuneo e la fiscalità di vantaggio al Sud". In audizione sulla Nadef davanti alle commissioni Bilancio il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha delineato la roadmap che il governo intende seguire in tema di fisco insistendo che "le tasse non aumenteranno l'anno prossimo ma si ridurranno". Come? Intanto grazie all'entrata in vigore, dal 1° ottobre, del così detto bonus Sud che riduce il carico contributivo del 30% per tutti i lavoratori di imprese localizzate nelle regioni dell'Italia meridionale. Stando alle parole di Gualtieri la misura verrà dunque estesa anche al 2021. E poi grazie "all’estensione annuale della riduzione del cuneo fiscale che quest’anno è partita a luglio".

Buste paga: il taglio dell'Irpef slitta al 2022

Tradotto: il bonus da 100 euro verrà erogato anche nel 2021, ma per il resto il netto in busta paga resterà il medesimo degli ultimi 6 mesi del 2020. Dunque "la maggiore espansione di bilancio non significa aumento delle tasse ma del deficit", ha chiarito Gualtieri "sono due elementi aggiuntivi determineranno una riduzione tasse nel 2021". Quanto alla riforma fiscale verrà attuata nell'arco di un triennio

L'assegno unico per i figli a partire dal 2021

Il primo step sarà l'introduzione dell'assegno unico per i figli fino ai 21 anni di età che potrebbe debuttare già dal 2021. Questa almeno sarebbe l'intenzione dell'esecutivo (pandemia permettendo), anche se i dubbi restano e non sono pochi. La riforma fiscale, ha precisato Gualtieri, abbraccerà un arco "triennale" attraverso anche "una legge delega" che intendiamo adottare "già a partire dal 2021" con l'assegno unico per la famiglia, le cui modalità e tempistica sono in fase di approfondimento "in raccordo con il percorso parlamentare della Legge delega".

Elena Bonetti: "Assegno unico incardinato in Senato"

La ministra della Famiglia, Elena Bonetti, intanto ha fatto sapere che  "dopo l'approvazione unanime alla Camera a luglio, oggi l'assegno unico e universale per tutti i figli" è stato "incardinato al Senato. È un altro passo importante, che viviamo con fiducia perche' possiamo presto consegnare alle famiglie uno strumento importante per guardare al futuro e costruirlo potendo contare su basi di certezza".

Il nuovo sussidio  sarebbe finanziato (in parte) con la cancellazione delle attuali detrazioni per carichi di famiglia. Si parla di 200 euro medi al mese modulati sull’Isee, ma questi aspetti dovranno essere definiti dai decreti attuativi del governo.

Buste paga: rimandato il taglio delle tasse

Nulla da fare invece per la riforma dell'Irpef che, come annunciato da Gualtieri, partirà solo dal 1° gennaio 2022. Secondo le ultime indiscrezioni l'ipotesi è quella di ridurre degli attuali scaglioni e aliquote Irpef da 5 a 3, magari passando per una tappa intermedia a 4 aliquote, anche se una parte della maggioranza sipinge per introdurre il modello tedesco che prevede un'aliquota personalizzata per ogni contribuente. Ma se ne riparlerà solo l'anno prossimo. 

Quando arriva l'assegno unico per i figli?

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