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Martedì, 23 Aprile 2024
cosa cambia

Il rigassificatore di Piombino è pronto: ora manca solo il gas

La Golar Tundra, la nave rigassificatrice ormeggiata in porto, attende il primo carico di gnl per avviare le fasi di test, per poi entrare definitivamente in funzione: cosa cambia per il gas in Italia

Il rigassificatore di Piombino è sempre più vicino a entrare in funzione. La Golar Tundra, la nave rigassificatrice ormeggiata in porto, ora aspetta il primo carico di Gnl - il Gas naturale liquefatto -, per avviare le fasi di test. Le prime manovre avverranno di notte, come indicato dall'autorità portuale e da capitaneria di porto e i test dureranno circa 20 giorni e porteranno all'avvio del nuovo e criticato impianto di rigassificazione di Piombino, il quarto in Italia. Che cosa cambia e da dove arriverà il gas. 

La Golar Tundra aspetta il gas: da dove arriva

Nella notte tra il 4 e il 5 maggio arriverà a Piombino la nave metaniera che trasporta il Gnl destinato alla Golar Tundra: la nave rigassificatrice è ormeggiata nel porto di Piombino e "trasformerà" il gas naturale liquefatto, portandolo allo stato gassoso, per poi trasmetterlo alla rete italiana.  

Gnl, il rigassificatore di Piombino è pronto, la Golar Tundra aspetta il primo gas in porto: cosa cambia per le forniture italiane

La nave metaniera noleggiata da Eni, che si è aggiudicata il primo carico per la fase di test, trasporta circa 170mila metri cubi di Gnl che saranno scaricati in due fasi. Il carico di Gnl proviene dall'Egitto e le manovre di ormeggio, come da prescrizioni ricevute dalle autorità preposte, ovvero autorità portuale e capitaneria, avverranno di notte, quando non ci sarà più il traffico dei traghetti.

Il gas dei nuovi rigassificatori basterà?

I test, secondo quanto si apprende, dureranno una ventina di giorni e serviranno per provare gli impianti di rigassificazione e i sistemi di bordo. Dopo aver effettuato la prima operazione di scarico, che durerà circa 48 ore, la metaniera lascerà il porto di Piombino, per poi ritornare dopo una decina di giorni per scaricare il rimanente gas che servirà a completare i test. Il rigassificatore dovrebbe essere pronto per entrare in funzione nella seconda metà di maggio.

Il senso del rigassificatore di Piombino: cosa cambia per il gas in Italia

La nave Golar Tundra è stata acquistata da Snam su indicazione del governo Draghi, come parte del processo di diversificazione delle forniture di gas italiane per eliminare la dipendenza dalla Russia. In Italia ci sono già tre impianti di rigassificazione: a questi si aggiungeranno quelli di Piombino e, successivamente, Ravenna.

Quanto gas abbiamo in Italia

Grazie ai due nuovi rigassificatori, il gas naturale liquefatto (Gnl) potrà coprire circa un terzo del fabbisogno annuo dell'Italia. I due impianti di rigassificazione di Ravenna e Piombino forniranno ognuno circa 5 miliardi di metri cubi di gas l'anno, in tutto quindi 10: se consideriamo che nel 2022 il fabbisogno annuale di gas dell'Italia è stato di 68,6 miliardi di metri cubi, i due impianti di rigassifficazione da soli peserebbero per il 14,6 per cento, portando il peso complessivo del Gnl a oltre il 35 per cento delle importazioni. Per sostituire del tutto le forniture di gas dalla Russia nel 2023, il contributo del Gnl, e dei rigassificatori, sarà vitale.

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Nei mesi scorsi, il rigassificatore di Piombino è stato al centro di forti tensioni politiche che hanno portato a un ricorso al Tar presentato dal Comune di Piombino contro l'installazione della nave in porto, con l'udienza fissata al 5 giugno prossimo. Per l'entrata in funzione servirà l’autorizzazione integrata ambientale (Aia), che ci si aspetta arriverà nei prossimi giorni con decreto del ministero dell'Ambiente.

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