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Venerdì, 27 Gennaio 2023
L'allarme

"Rischio stop per 23.000 cantieri di opere pubbliche"

L'allarme dell'Associazione nazionale costruttori. I lavori risentono dei rincari dei materiali. Secondo i costruttori circa il 70% delle imprese non ha ricevuto alcun ristoro

Il caro materiali "mette oggi a rischio 23.000 cantieri di opere pubbliche in Italia". A lanciare l'allarme è il direttore generale dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili), Massimiliano Musmeci, nel corso dell'audizione sulla manovra. 

Secondo i costruttori la manovra interviene con un meccanismo potenzialmente efficace ma allo stesso temo risulta fortemente indebolito dalle poche risorse. "Basti pensare che dei 3 miliardi di cassa previsti in manovra, sono previsti solo 600 milioni nel 2023, anno in cui il Pnrr deve entrare a pieno regime", spiega Musmeci.

Per l'Ance, le risorse vanno quindi "aumentate significativamente e alcune disposizioni normative vanno inoltre migliorate per raggiungere l'obiettivo di evitare il blocco dei cantieri. In tema di caro materiali, è urgente sbloccare la situazione dei pagamenti 2021 (decreti compensazioni) e 2022 (decreto
Aiuti). Secondo una recente indagine Ance, circa il 70% delle imprese non ha ricevuto alcun ristoro a copertura dei maggiori costi sostenuti a causa dei rincari dei materiali. In alcuni casi, le imprese aspettano da un anno e mezzo. Ad oggi, 2 miliardi di euro di pagamenti risultano ancora bloccati nelle casse del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti".

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