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Venerdì, 1 Marzo 2024
La protesta

Conti in rosso per i rincari: scatta lo sciopero delle bollette

Iniziativa del Codacons, che offre assistenza legale agli utenti schiacciati dal caro-energia che vogliono sospendere il pagamento delle fatture

Bollette troppo alte? Scatta lo sciopero. Letteralmente. Il Codacons che lancia lo “sciopero delle bollette” offrendo assistenza legale agli utenti schiacciati dal caro-energia che vogliono sospendere il pagamento delle fatture. 

Un'iniziativa che ricalca quella del Regno Unito dove è stata lanciata la campagna di disobbedienza civile "Don't Pay UK", lanciata da un collettivo segreto a giugno.

Il Codacond parla di "iniziativa di solidarietà sociale che si basa sulle norme del codice civile e sulla Costituzione Italiana, e tesa a consentire alle famiglie che hanno difficoltà economiche di sospendere in questo momento di emergenza il pagamento delle bollette versando solo parzialmente gli importi delle fatture, in virtù della causa di forza maggiore e sulla base delle disposizioni del nostro codice civile". L’articolo citato è il 1256 del codice civile: “L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento”.

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Sciopero delle bollette: in cosa consiste

Secondo quanto indicato dal Codacons, gli utenti, a partire da oggi, potranno scaricare sul sito dell'associazione un modulo da inviare alla propria società di fornitura di gas e luce, in cui si comunica formalmente di essere costretti a sospendere il pagamento integrale della bolletta, provvedendo al pagamento della fattura in modo parziale, versando cioè un acconto pari al 20% della bolletta, "in quanto impossibilitati a sostenere l’importo maggiorato delle utenze – spiega l’associazione – Ciò anche sulla base dei principi correttezza, buona fede e solidarietà sociale, considerato che sui contratti a prestazioni corrispettive, la giurisprudenza prevede e riconosce l’esistenza di un “dovere di solidarietà” nei rapporti intersoggettivi (articolo 2 Costituzione)"  

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