Martedì, 22 Giugno 2021
LAVORO / Roma

Ikea taglia gli stipendi, lavoratori sotto l'ambasciata svedese

Roma. Lavoratori della Flaica Cub sotto la sede dell'ambasciata. Tanta l'indignazione contro l'uomo più ricco d'Europa che "vuole fare profitti ed espandersi sui lavoratori". L'ambasciatore si è impegnato a portare il tema sul tavolo del Governo svedese

ROMA - Continua la lotta dei lavoratori Ikea per vedere affermati i loro diritti. In occasione dello sciopero proclamato per la giornata di venerdì 18 settembre, la Flaica Roma ha portato i dipendenti del colosso dei mobili "low cost" di fronte all'ambasciata svedese. "La decisione è stata presa alla luce delle deludenti trattative sindacali al ribasso portate avanti da Cgil, Cisl e Uil dello scorso 14 settembre". 

LA SITUAZIONE - Il braccio di ferro ha avuto inizio lo scorso 29 maggio quando Ikea ha deciso unilateralmente di disdire i contratti integrativi aziendali. "Si tratta - spiega Giancarlo Desiderati, segretario provinciale della Flaica Roma - di tagli importanti della retribuzione dei lavoratori che causerà la perdita di quasi 200 euro netti in busta paga. E stiamo parlando di stipendi già al limite del vivere dignitoso". 

I TAGLI - "Gli integrativi previsti finora che i vertici Ikea hanno deciso di tagliare, senza neppure consultare i sindacati, riguardano in particolare le maggiori domenicali. In più, l'azienda, il cui fatturato è in crescita,sta allungando gli orari di apertura dei negozi. E, a fronte di un monte ore maggiore o più flessibile, lo stipendio diminuisce". 

>> IL VIDEO DELLA PROTESTA (DA ROMA TODAY) <<

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