Domenica, 17 Ottobre 2021
Economia Brescia

Invatec, tutti a casa: 300 licenziamenti entro il 2020

Gli stabilimenti Invatec del Bresciano chiuderanno i battenti per sempre. Per i lavoratori è un fulmine a ciel sereno: "Non siamo da buttare". Medtronic: "Necessità di ottimizzazione"

I giornali locali parlano di "annuncio shock", perhé tale è per davvero. A Roncadelle, nel Bresciano, la Invatec chiude per sempre: 300 lavoratori dell'azienda - leader mondiale nel biomedicale e specializzato nella produzione di dispositivi di cura e diagnostica- resteranno a casa.

Roncadelle, chiude la Invatec

Gli stabilimenti Invatec del Bresciano chiuderanno i battenti per sempre. La chiusura avverrà entro i primi sei mesi del 2020. La multinazionale americana Medtronic, che ha acquisito l'azienda di nicchia del settore biomedicale, ha infatti confermato il piano di riorganizzazione strategica e annunciato la volontà di cessare le attività negli stabilimenti di Roncadelle e Torbole Casaglia.

Il gruppo Medtronic-Invatec ha comunicato la decisione di cessare le attività degli stabilimenti situati in provincia di Brescia “a seguito di un’attenta e approfondita analisi e della necessità di ottimizzazione delle realtà produttive” recita un comunicato dell’azienda. 

Anni difficili

Negli anni scorsi c'erano già stati vari tagli, in tutto oggi sono al lavoro 300 persone dalle 500 "originarie". Come racconta BresciaToday, i problemi sono iniziati nel 2010. La Invatec, che a Brescia aveva la sua sede centrale, con impianti in Svizzera e in Germania, godeva di un fatturato di quasi 70 milioni di euro e circa un migliaio di dipendenti in Italia e all’estero. Poi l’offerta che non si poteva rifiutare: mezzo miliardo per il marchio e le fabbriche, dal 2010 di proprietà della Medtronic.

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I piani della Medtronic hanno visto nel corso del tempo un progressivo trasferimento di energie e mezzi in Messico. Negli anni negli stabilimenti di Roncadelle e Torbole sono stati operati alcuni tagli del personale: l'ultima ondata nella primavera del 2017 con l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per 120 lavoratori.

Mobilitazione sindacale

Dopo che la notizia è diventata di dominio pubblico, l’attività nei due stabilimenti si è immediatamente fermata ed è stata proclamata un’assemblea permanente. La mobilitazione sindacale si preannuncia lunga e ostinata.

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