Martedì, 2 Marzo 2021

Rottamazione bis, scadenza entro luglio per 700mila cartelle

L'Agenzia delle Entrate ha comunicato che sono oltre 4 milioni le cartelle dei contribuenti che hanno aderito alla Definizione agevolata. Per 700mila di queste la prima rata va versata entro fine mese

Foto di repertorio

Grande successo per la Definizione agevolata. Sono più di 4 milioni le cartelle per le quali i contribuenti hanno chiesto l'adesione alla cosiddetta Rottamazione bis, ma attenzione al calendario: circa 700mila sono riferibili a debiti iscritti a ruolo tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2017 per i quali il termine del pagamento della prima rata scade il prossimo 31 luglio. A confermarlo è l'Agenzia delle Entrate - Riscossione in una nota ufficiale pubblicata sul sito web, dove esiste una sezione dedicata alla Definzione agevolata, con tutte le informazioni.

Rottamazione cartelle, sopra i 100mila euro uno su due non paga

Definzione agevolata: 4 milioni di cartelle

In particolare, i contribuenti hanno richiesto la Definizione agevolata (decreto legge 148/2017) per un numero di cartelle pari a 4 milioni 460mila. Di queste, circa 714mila cartelle sono riferibili a debiti iscritti a ruolo nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 per i quali la legge prevede la possibilità di pagare in un'unica rata oppure fino ad un massimo di 5.

I piani di pagamento

Il 14% (circa 100 mila cartelle) è contenuto in piani di pagamento che prevedono un'unica rata, il 76% (circa 542 mila) riguarda piani di pagamento in 5 rate e il restante 10% (circa 72 mila) tra 2 e 4 rate. La Relazione Tecnica che ha accompagnato la conversione in legge del decreto 148/2017 contiene la previsione di incasso pari a 2,070 miliardi di euro, di cui 1,656 miliardi di euro nel 2018 e 414 milioni di euro nel 2019.

La legge, ricorda l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, prevede che con il pagamento della prima rata della definizione agevolata - in scadenza al 31 luglio 2018 per i carichi affidati in riscossione nel 2017 e il 31 ottobre 2018 per i carichi affidati in riscossione dal 2000 al 2016 - verranno revocati eventuali piani di rateizzazione precedenti.

Cosa succede se si paga in ritardo?

"In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima/unica rata della definizione agevolata anche limitatamente a quei carichi contenuti nella comunicazione che si è scelto di non pagare, la stessa non produce effetti e non è possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione" segnala l'Agenzia.

"Potranno invece -aggiunge ancora l'Agenzia- essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in essere alla data di presentazione della domanda di definizione agevolata e in regola con i precedenti pagamenti. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate successive alla prima non sarà invece più possibile proseguire eventuali precedenti rateizzazioni in quanto già revocata al pagamento della prima rata".

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