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Domenica, 21 Aprile 2024
Estate 2022

Russi addio: sarà il colpo ferale al turismo italiano?

Prezzi dei biglietti aerei decuplicati da Mosca all'Europa a causa delle sanzioni Ue. I russi cercano nuove mete per l'estate 2022. Quanto peserà l’assenza dei russi dal territorio italiano?

Da anni i russi trascorrono le loro estati sulle spiagge della nostra Penisola, nelle città d’arte o nelle capitali europee, ma quest’anno non sarà così perché con la guerra in Ucraina e le sanzioni Ue è diventato tutto più difficile e costoso. Fioccano le disdette, causando un enorme danno per il turismo italiano, mentre i tour operator russi sono alla disperata ricerca di mete alternative all’Europa per le vacanze estive 2022. Hanno deciso di puntare su rotte interne al Paese, posti meno “cool” della Sardegna e del Salento ma tutti a scoprire. Dove passeranno l’estate 2022? Quanto peserà l’assenza dei russi dal territorio italiano?

Le sanzioni Ue alla Russia colpiscono il turismo italiano

In risposta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’Unione europea ha deciso di imporre una serie di sanzioni a Mosca per indebolire la capacità del Cremlino di finanziare la guerra e per imporre chiari costi economici e politici nei confronti dell’élite politica russa responsabile dell’invasione. Tra queste figura il congelamento dei beni e le restrizioni di viaggio per 1091 persone e 80 entità, “in quanto le loro azioni hanno compromesso l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina”. La lista stilata dal Consiglio Ue comprende Vladimir Putin, Sergey Lavrov, membri della Duma di Stato russa, membri del Consiglio di sicurezza nazionale, alti funzionari, imprenditori e oligarchi. Il vero colpo mortale al turismo italiano, però, arriva dallo stop ai trasporti imposto dall'Ue alla Russia, ossia il divieto per le compagnie aeree russe di volare verso l'Europa. Questo vuol dire niente più voli diretti Russia-Europa o voli charter. I russi non soggetti a sanzioni Ue, pur volendo venire in vacanza in Europa si troveranno a dover affrontare un viaggio molto più lungo ed economicamente più costoso. Per arrivare in Europa, infatti, i russi dovranno necessariamente fare scalo in una nazione extra-Ue per poi prendere un volo diretto in Ue. Facendo una simulazione per un volo a fine aprile di sola andata Mosca Šeremet'evo - Roma Fiumicino scopriamo che ci vorranno dalle15 alle 21 ore di viaggio (3 ore e mezza con un volo diretto prima delle sanzioni). Il prezzo del biglietto oscilla tra i 1.100 e 1.500 euro (100 euro sui voli low cost prima delle sanzioni). Per le partenze di maggio il prezzo si dimezza, ma con due scali e più di 24 ore di viaggio. Questo divieto di fatto azzererà il turismo russo verso l'Europa, mandando a monte le vacanze di molti russi in Italia. Quanto peserà l’assenza dei russi dal territorio italiano?

Voli Europa Russia-2

Addio a 5,8 milioni di russi e a 984 milioni di euro

Quanto vale il turismo russo in Italia? Prima di rispondere a questa domanda vale la pena sottolineare che i russi non sono turisti qualunque, sono vacanzieri ‘high budget’ o ‘big spender’, turisti a cinque stelle, abituati a spendere cifre importanti per una vacanza di lusso, all’insegna del divertimento, del buon cibo e del relax. Frequentano ristoranti di lusso e bevono vini costosi, amano fare shopping, la moda e l’arte. Il turista russo, non solo l’oligarca o il magnate, arrivava a sborsare fino a 145 euro al giorno durante un soggiorno in Italia (dati 2018), cifra molto più alta rispetto alla media degli altri turisti stranieri. I russi si piazzano al quarto posto per spesa pro-capite giornaliera dopo giapponesi, cinesi e canadesi. Quest’anno la loro assenza si farà sentire, basti sapere che nel 2019 il turismo russo in Italia generava 5,8 milioni di presenze, con una spesa stimabile sui 984 milioni di euro. Secondo le prime stime 100 milioni andranno in fumo solo in Sardegna e 150 milioni a Roma. Molte ville affittate in Sardegna eVersilia a 30mila ma anche 100mila euro a settimana, resteranno vuote. Assoturismo stima che per il solo mese di aprile 2022 dovremo rinunciare a 175mila pernottamenti di turisti russi per un fatturato di quasi 20 milioni di euro. Da considerare però che la stagione era già in parte compromessa, visto il mancato riconoscimento del vaccino Sputnik da parte dell'Ema. A causa delle sanzioni e dei problemi con il vaccino, dunque, i russi saranno costretti a passare l’estate 2022 fuori dall’Europa, dove?   

Le nuove mete dei russi per l'estate 2022

Altro che Versilia, Riviera romagnola, Argentario, Costa Smeralda, Venezia e Salento, quest’anno i russi passeranno le vacanze estive in Kamchatka, nel Caucaso o in Carelia. A dichiararlo il capo dell'Agenzia federale per il turismo, Zarina Doguzova, citando altri luoghi a molti sconosciuti come il Tatarstan, la città della Russia siberiana occidentale Tyumen, il Territorio dell'Altaj e l’isola di Sakhalin. I tour operator della Federazione Russa hanno deciso di puntare sul turismo interno, lanciando per il periodo primavera-estate nuovi charter turistici diretti ad esempio verso il Kamchatka, nel Caucaso settentrionale. Un paradiso terrestre stando alle descrizioni: “Sorgenti termali, dozzine di vulcani attivi e dormienti, surf su spiagge vulcaniche, orsi bruni, foche e orche assassine, oltre a enormi granchi e delizioso caviale rosso: tutto questo ti aspetta durante il tuo viaggio in Kamchatka”, recita il messaggio promozionale descrivendo un vero paradiso terrestre. Inoltre, grazie al sovvenzionamento della metà del costo del trasporto aereo, i russi potranno acquistare pacchetti turistici a prezzi davvero vantaggiosi. La politica autarchica di Putin per il turismo appare chiara: dirottare i turisti russi verso mete nazionali. Chissà se i russi, abituati alla mondanità e al lusso occidentale, apprezzeranno queste nuove mete naturalistiche o se rimpiangeranno le nostre bellissime città d'arte.

Mete russe estate 2022

Il ritorno dei turisti stranieri in Italia

Fortunatamente non ci sono solo turisti russi in Italia. Nonostante la diffusione a livello globale della variante Omicron, il settore registra una pronta ripresa: a gennaio 2022 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia è triplicata, passando dai 400 milioni di euro di gennaio 2021 a 1,5 miliardi (+275%). Buone notizie per il comparto del turismo italiano, anche se si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-pandemia. Secondo Bankitalia, infatti, la spesa dei viaggiatori internazionali in Italia risulta inferiore di un terzo (-33,2%) rispetto a quella dello stesso mese del 2019. “Questo è l’anno della ripartenza”, ha dichiarato il ministro del turismo, Massimo Garavaglia, all'inaugurazione della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo, specificando che l'estate andrà "molto bene. Da maggio avremo le stesse regole degli altri Paesi e l'Italia giocherà la sua partita alla grande. Gli operatori sono pronti a ricevere turisti, a mandare gli italiani all'estero. Abbiamo solo voglia di ripartire". In tutto questo Garavaglia non sembra temere l’assenza dei russi, ha dichiarato infatti che in Italia il turismo russo vale solo “l'1% come presenze e il 2% come fatturato”. Da segnalare che dopo il picco di presenze russe registrate nel 2013 (8 milioni), la pandemia ha fatto drasticamente crollare il dato a un milione nel 2020, con un ulteriore calo del 40% nel 2021. E se non saranno gli oligarchi russi ad andare in Costa Smeralda o ad affittare ville da sogno in tutta Italia, saranno gli sceicchi arabi o gli uomini d'affari europei ed americani a farlo, assicurano gli agenti immobiliari ricordando che continua ad esserci una forte domanda a livello internazionale.

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