Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Voli cancellati e diritti negati, per sindacati e associazioni il modello Ryanair va a sbattere

Gasparri: "Altro che offerta ad Alitalia, ritirare la licenza a Ryanair". Enac: "Nessuna sanzione". Per i viaggiatori risarcimenti fino a 600 euro. Le associazioni dei consumatori sugli scudi: dal Codacons esposto per "frode in commercio"

"Altro che permetterle di fare un'offerta per comprare Alitalia. A Ryanair va revocata la licenza per i gravissimi danni che sta arrecando ai passeggeri e per tutto lo scandalo che sta emergendo sulle condizioni di lavoro al limite dell'umano, cui costringe il suo personale, e sulla gravissima elusione fiscale attuata da anni".

Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia cala la mano pesante dopo l'ondata di cancellazioni che sta interessando la programmazione dei voli operati da Ryanair.  "Se oggi Ryanair può fare un'offerta per Alitalia è perché si è arricchita massacrando i dipendenti e usufruendo di aiuti di Stato mascherati da incentivi che i nostri aeroporti hanno erogato a suon di milioni di euro per convincerla a fare scalo nei loro hub".

Ryanair, tutti i voli cancellati: ecco la lista aggiornata

Per il segretario nazionale della Filt-Cgil, Nino Cortorillo quello a cui si assiste è una carenza di personale, dovuta anche ad una minore 'fidelizzazione' dei piloti in un mercato sempre più globale dove molti comandanti esperti hanno preso la via delle più renumerative compagnie aeree di Turchia, Emirati Arabi e Cina.

Cgil: "Personale utilizzato oltre limiti"

La Federazione dei Trasporti della Cgil denucia come risulti poco credibile che Ryanair "che non applica alcun contratto o regolamento aziendale, si accorga d'improvviso che debba porre, senza alcun ritardo, in ferie parte del proprio personale".

"La stessa dizione di ferie - continuano dal sindacato - non avendo alcuna possibilità di verifica delle condizioni di lavoro, spesso legate a società interinali estere, o alla apertura di partita Iva, ci appare surreale. Si acquisiscano le modalità di utilizzo del personale nelle basi nazionali e sotto quali forme è regolato il rapporto di lavoro".

Parla un ex pilota: "Hanno tirato troppo la corda"

Da Dublino la compagnia starebbe studiando un premio ai piloti per uscire dall'impasse sui congedi obbligatori che ha imposto la cancellazione di circa 2.000 voli. La notizia, pubblicata dal quotidiano belga Libre Belgique che cita una nota interna, secondo cui la compagnia vorrebbe proporre un bonus da 12.000 euro ai comandanti e di 6.000 euro ai co-piloti per rendersi disponibili per 10 giorni durante le loro ferie.

Enac: "Nessuna sanzione per Ryanair"

Dall'ente nazionale italiano al volo allo stato dei fatti non è prevista alcuna sanzione a carico della Ryanair per la cancellazione dei voli se la compagnia aerea irlandese rispetterà norme e regolamenti in termini di riprotezione dei passeggeri, rimborso dei biglietti e pagamento della differenza tra il biglietto di Ryanair e quelli utilizzati dai passeggeri non ci sono gli elementi per alcuna sanzione.

L'Enac chiederà inoltre alla Commissione europea un chiarimento, se nel caso di riduzione massiccia dei voli siano da prevedere sanzioni a carico del vettore.

"Ryanair “deve dimostrare di essere una grande compagnia anche nel rispettare i diritti sia dei lavoratori che dei passeggeri". Così il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, intervistato a Radio Capital". Non si fanno sconti - ha assicurato il ministro  - non si può fare impresa evitando i diritti dei lavoratori”.

I diritti di chi viaggia: "Risarcimenti fino a 600 euro"

Come ricorda l'Unione dei Consumatori secondo il Regolamento Europeo recepito nella Carta di Diritti del passeggero, in caso di cancellazione del volo i passeggeri ha diritto di scegliere tra il rimborso entro sette giorni senza penali dell’intero costo del biglietto o la riprotezione, ossia l’imbarco su di un volo alternativo per la destinazione finale non appena possibile o ad una data successiva a lui più conveniente. 

Indipendentemente dalla scelta effettuata per il rimborso, i passeggeri ha poi diritto ad una compensazione pecuniaria pari a 250 euro per le tratte fino a 1.500 Km, 400 euro per i voli tra i 1.500 ed i 3.500 Km (o oltre 3.500 Km per le tratte intracomunitarie) e 600 euro per le tratte superiori ai 3.500 Km al di fuori dell’UE. La cifra è dimezzata se al passeggero è offerto un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi rispetto al volo originario, rispettivamente, le 2, 3 o 4 ore.

Il consumatore ha diritto, a titolo gratuito, all’assistenza, ossia a 2 telefonate, o fax o email, pasti e bevande in relazione all’attesa e, nel caso si renda necessario, il pernottamento, adeguata sistemazione in albergo e trasporto tra aeroporto e luogo di sistemazione. Il diritto all’assistenza, quindi, per la vicenda Ryanair non dovrebbe scattare, sempre che se il consumatore è stato correttamente avvisato e non si è, quindi, recato inutilmente in aeroporto.

Non è prevista la possibilità richiedere il rimborso anche delle spese di hotel e noleggio auto a meno che non si tratti di pacchetto turistico all-inclusive: in questo caso la richiesta di rimborso andrà indirizzata all’organizzatore del viaggio (tour Operator) mentre se è stata noleggiata un’auto insieme al volo sul medesimo portale della compagnia, allora si avrà diritto anche a questo rimborso.

L'associazione dei consumatori Codacons ha pubblicato sul proprio sito internet il modulo di risarcimento attraverso il quale i passeggeri che hanno subito danni a causa della cancellazione del proprio volo possono chiedere l'indennizzo alla compagnia aerea.

"Tutti coloro che hanno perso i soldi o sostenuto spese aggiuntive a causa della cancellazione del volo (perdita notti in hotel, perdita giorni lavorativi, spese per trasferimenti alternativi o alloggi, ecc.) troveranno sul sito www.codacons.it , a partire da questo pomeriggio, il modulo attraverso cui chiedere il giusto risarcimento a Ryanair, e se la compagnia rifiuterà gli indennizzi, scatterà una mega-class action promossa dal Codacons per conto dei passeggeri danneggiati", spiega il presidente Carlo Rienzi.

Inoltre l'associazione ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Roma, Bergamo, Bari e Cagliari, in cui si chiede di accertare il momento preciso in cui Ryanair ha avuto consapevolezza che non avrebbe potuto garantire i propri voli, e verificare se sia stata data tempestiva comunicazione ai propri clienti e se la compagnia abbia continuato a vendere biglietti pur conoscendo le difficoltà tecniche cui andava incontro. 

"Se la compagnia aerea ha venduto biglietti anche dopo essere venuta a conoscenza del rischio di non poter garantire i voli, e se ha tardato a disporre le cancellazioni e relative comunicazioni ai passeggeri, scatterebbe l'ipotesi di frode in commercio - spiega il presidente Carlo Rienzi - In tal senso abbiamo chiesto alle Procure di svolgere le dovute indagini del caso a tutela di migliaia di viaggiatori coinvolti nel caos Ryanair".

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