Mercoledì, 14 Aprile 2021

La minaccia ai piloti Ryanair diventa un caso, il ministro Calenda: “Atto indegno”

Il ministro dello Sviluppo economico ha commentato la lettera inviata dalla compagnia aerea ai dipendenti, minacciandoli di sanzioni nel caso in cui aderissero allo sciopero previsto per il 15 dicembre

Foto di repertorio

E' diventata un caso politico la lettera 'minatoria' inviata da Ryanair ai piloti che vorranno scioperare il prossimo 15 dicembre. Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda non ha usato mezzi termini nel definire “indegna” la missiva della compagnia aerea, aggiungendo però che si tratta di una questione che "non rientra nel mio ambito di responsabilità". Il ministro, intercettato a margine dell'esecutivo dell'Abi, ritiene sia necessario un intervento: “Bisogna intervenire, non si può stare su un mercato, prendere i vantaggi e non rispettare le regole”.

Il garante: "Dichiarazioni fuori dalla Costituzione"

“La dichiarazione dell’ad di Ryanair appare non conforme ai principi del nostro Ordinamento, nel quali lo sciopero, se esercitato legittimamente, è considerato un diritto costituzionale”. Lo dichiara Giuseppe Santoro Passarelli, presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, sulle parole dell’ad della compagnia che ha ventilato sanzioni a chi aderisce allo sciopero. “Val la pena ricordare che, limitatamente ai servizi che la Compagnia irlandese svolge in Italia, l’Autorità di garanzia – continua Passarelli – ha ritenuto l’applicabilità della legge 146/1990, riservandosi la possibilità di intervenire in caso di grave pregiudizio nei confronti degli utenti, a seguito di scioperi effettuati sul territorio nazionale. Non solo, la stessa Ryanair, in occasione di scioperi dei controllori di volo italiani richiede ad ENAC (ed ottiene) la protezione dei propri voli monogiornalieri “da e per le isole”. “Voglio rammentare, infine, che la legge 146 censura quei comportamenti aziendali che possano determinare l’insorgenza o l’aggravamento del conflitto”.

Le minacce

La polemica è scaturita da una lettera recapitata ai piloti italiani della compagnia aerea low cost, con l'invito a non partecipare allo sciopero indetto per il 15 dicembre. Pena per chi non rispetta l'avvertimento? Sanzioni economiche, possibilità di perdere futuri aumenti in busta paga, trasferimenti e promozioni. Una minaccia in piena regola firmata dal capo del personale Ryanair Eddie Wilson ed è indirizzata ad "All Italian based Cabin Crew".

"Sarete a conoscenza che il sindacato dei piloti Alitalia Anpac sta provando a incoraggiare i piloti Ryanair a non lavorare" il prossimo 15 dicembre, quando lo sciopero è previsto fra le 13 e le 17 locali. "Ci aspettiamo che tutti i nostri piloti lavorino normalmente e lavorino con noi per minimizzare gli inconvenienti per i nostri clienti", si legge nella lettera, che però poi cambia di tono. "Tutti i piloti di Ryanair e l'equipaggio di cabina devono fare rapporto come sempre il 15 dicembre nella sala equipaggio", perché "ogni azione intrapresa da ogni dipendente risulterà nella perdita immediata del roster 5/3 (la turnazione che prevede cinque giorni di lavoro e tre di riposo, ndr) per tutto l'equipaggio di cabina".

La protesta

Quello del 15 dicembre in Italia sarebbe il primo sciopero per Ryanair, ma sicuramente non sarà l'ultimo. Dall'Italia all'Irlanda e poi alla Germania, i sindacati di tutta Europa sono in pressing affinché la compagnia aerea riconosca la rappresentanza sindacale indipendente.

In Spagna, Svezia, Portogallo e Paesi Bassi i dipendenti hanno formato consigli di lavoro locali , mentre i membri dell'Irish Airline Pilots' Association hanno avvertito la compagnia aerea che si fermeranno per un giorno il 20 dicembre dopo che Ryanair si è rifiutata di riconoscere i gruppi sindacali e l'equipaggio italiano ha già pianificato uno sciopero di quattro ore, appunto il 15 dicembre.

Diversa la situazione in Germania, dove il sindacato dei piloti tedesco Cockpit ha annunciato lo sciopero con stop delle attività potrebbe partire in qualsiasi momento, ad eccezione del periodo delle feste natalizie, tra il 23 e il 26 dicembre. Il sindacato tedesco ha fatto sapre di essere pronto a sedersi al tavolo per trattare con i vertici di Ryanair: “L'obiettivo è iniziare i negoziati salariali con Ryanair" dopo gli intensi sforzi compiuti lo scorso mese per ottenere il riconoscimento dalla compagnia aerea. E così se Ryanair ha tentato finora di aggirare il problema istituendo fra i dipendenti gruppi di discussione sulle questioni di lavoro, i piloti di tutta Europa sono unanimi, vogliono una propria rappresentanza”.

"Le cose per noi vanno sempre peggio"

Lo sciopero dei piloti

I piloti di Ryanair hanno annunciato lo sciopero del  20 dicembre per protestare contro la condizioni di lavoro, aveva annunciato il sindacato irlandese Impact. Il 94% dei piloti appartenenti al sindacato ha votato a favore dello sciopero. I piloti che hanno votato per lo sciopero si legge in una nota del sindacato "hanno informato la direzione della notizia di un giorno di sciopero, mercoledì 20 dicembre. I piloti impiegati direttamente con contratti irlandesi, per lo più comandanti di volo, cesseranno il lavoro, causando interruzioni e costi significativi per l'azienda".

Lo sciopero arriva dopo l'annuncio di una mobilitazione dei piloti Ryanair in programma in Italia per il 15 dicembre prossimo. Anche i piloti con sede in Germania hanno anche dichiarato di essere pronti a unirsi all'azione di sciopero in qualsiasi momento. "L'unico scopo del conflitto - prosegue il sindacato - è quello di creare un gruppo rappresentativo di piloti nella compagnia. Il modello negoziale sta andando a vuoto, ha deluso gli azionisti e decine di migliaia di passeggeri i cui voli quest'anno sono stati cancellati perché la compagnia e il suo modello sociale non sono stati in grado di trattenere e attirare piloti".

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