Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Addio ai sacchetti di plastica gratuiti per frutta e verdura: saranno a pagamento

Dal 1 gennaio 2018 entrerà in vigore una nuova direttiva europea

Rivoluzione nei supermercati: stop ai sacchetti di plastica gratuiti per frutta e verdura.

Allo scopo di tutelare l'ambiente, dal 1 gennaio 2018 entrerà infatti in vigore una direttiva europea che obbligherà gli Stati dell'Unione a prendere seri provvedimenti nei confronti del consumo eccessivo (e spesso errato) dei sacchetti di plastica, eliminandoli a favore di buste biodegradabili a pagamento.

Insomma, dal primo gennaio dell'anno prossimo bisognerà pagare anche i sacchetti trasparenti usati per la frutta e la verdura, quelli su cui viene poi attaccato lo scontrino con il prezzo dopo averli pesati.

L'importo dovrebbe essere di circa 10 centesimi, quindi si farà presto a lasciare alla cassa qualche euro in più rispetto a oggi. Il ricavato viene incassato dal negozio ma poi "finisce in parte allo Stato sotto forma di Iva e di imposta sul reddito", scrive ItaliaOggi. La legge precisa che "le nuove buste non potranno essere distribuite gratuitamente e il prezzo di vendita dovrà risultare dallo scontrino o dalla fattura di acquisto delle merci". 

Dal primo gennaio quindi nei punti vendita potranno essere utilizzate solo le borse biodegradabili con un contenuto di materia prima rinnovabile non inferiore al 40%, dal 2020 questo tasso salirà al 50% e dal 2021 al 60%. Lo stesso vale per i sacchetti ultraleggeri riservati a frutta e verdura. I costi degli uni e degli altri, dovendo essere prodotti con materie prime più onerose, ricadranno sui consumatori.
 

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