Renzi e lo stipendio minimo a 10 euro l'ora: ecco come funziona negli altri Paesi

In Ue il salario minimo legale manca soltanto in Italia, Danimarca, Cipro, Austria, Finlandia e Svezia. Ma secondo molti economisti la proposta del Pd è troppo generosa e potrebbe diventare un boomerang per l'economia

Matteo Renzi

Un salario minimo legale per tutti. È questa la proposta del Pd per disinnescare l’impatto elettorale che potrebbe avere il reddito di cittadinanza. Il messaggio, benché implicito, è piuttosto evidente: se il M5s insiste con l'assistenzialismo, noi premiamo innanzitutto il lavoro, la fatica e il merito. Ma cos’è esattamente il salario minimo legale? E come funziona la proposta dei dem?

Cominciamo col dire che al momento non ci sono molti dettagli su ciò che intende fare il Pd. In un’intervista al Quotidiano Nazionale Renzi l’ha definita una proposta "molto importante", che potrebbe "migliorare la qualità del lavoro, oltre che la quantità". L'idea del Pd è quella di fissare tra i 9 e i 10 euro l'ora la soglia minima di retribuzione. "Abbiamo aumentato la quantità dei posti di lavoro - ha ribadito in un secondo momento l'ex premier - adesso preoccupiamoci della qualità. Più soldi nelle buste paga. Lo abbiamo fatto con gli 80 euro, adesso dobbiamo farlo con la nostra proposta: il salario minimo legale".

Tommaso Nannicini, professore di economia alla Bocconi e membro della segretaria Pd, ha scritto su Avvenire che è arrivato "il momento di introdurre un salario minimo legale che abbracci tutti i lavoratori, all’interno di una nuova cornice per il nostro sistema di relazioni industriali, che combatta i contratti  'pirata' e tuteli la funzione di garanzia del contratto nazionale". 

Salario minimo legale: cos’è

Ma cos’è esattamente il salario minimo legale? Come abbiamo spiegato recentemente, in Italia le retribuzioni minime vengono fissate dai contratti collettivi, ma circa il 15% dei lavoratori non ha nessuna tutela sotto questo punto di vista. Si tratta dunque di assicurare a tutti una paga oraria non inferiore ai nove-dieci euro. Una cifra che, come riporta Il Post, molti economisti hanno descritto come troppo generosa, in quanto proporzionalmente tra le più alte al mondo.

Secondo l’economista Ocse Andea Garnero, la soglia "viene posizionata generalmente tra il 50 e il 60% del salario mediano" che in Italia "si aggira intorno ai 12 euro". Se "viene individuato un livello troppo alto le imprese perdono in competitività". 

Il ricercatore dell’OCSE Thomas Manfredi ha scritto con sarcasmo su Facebook che la  "proposta PD di un salario minimo legale" tra i 9 e i 10 euro "non fa una piega". "Italia versus mondo - si legge nel post - Destinazione Colombia e altri paesi latino americani". Il grafico in allegato mostra il rapporto tra salario minimo e retribuzione mediana nei vari Paesi: se la soglia minima venisse fissata a 9-10 euro, solo la Colombia avrebbe retribuzioni proporzionalmente più alte. 

Salario Minimo legale-2

(Foto Ocse/Thomas Manfredi, Facebook)

Altri economisti hanno fatto notare che se venisse imposto un salario minimo così alto, molte aziende potrebbero finire fuori mercato: il rischio sarebbe quello di provocare un’ondata di licenziamenti, favorendo il sommerso.

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Salario minimo, come funziona negli altri Paesi Ue

C’è da dire però che il salario minimo è previsto in 22 dei 28 Stati dell'Unione europea e nel 70% dei Paesi Ocse, come riporta il Sole 24 Ore. Si tratta dunque di "un istituto largamente diffuso nel mondo" che in Italia manca proprio perché "la contrattazione copre circa l’84% dei lavoratori".  In Europa soltanto Danimarca, Cipro, Austria, Finlandia e Svezia non hanno un salario minimo stabilito per legge. Quanto alla cifre il ricco Lussemburgo è nettamente in testa alla classifica con una retribuzione minima mensile che sfiora i duemila euro. Seguono Belgio e Irlanda a quota 1500, e subito dopo Germania e Francia. Fanalino di coda la Bulgaria con 235 euro mensili. 
 

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