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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
ECONOMIA

Saldi estivi 2014: i consigli per evitare le truffe

Si parte tra pochi giorni in Piemonte, Lazio, Toscana e Veneto. L'Unione nazionale consumatori consiglia massima cautela ed attenzione ai truffatori sempre in agguato

ROMA - Stanno per arrivare i saldi estivi 2014 - qui il calendario con le date regione per regione - e sarà corsa agli acquisti nelle città italiane. Come ogni anno, le associazioni dei consumatori consigliano massima cautela ed attenzione ai truffatori sempre in agguato.

Per evitare che gli acquisti low cost di luglio diventino un'autentica truffa, l'Unione nazionale consumatori ha stilato un vademecum per i clienti, con la normativa che regola i saldi e le informazioni su come tutelare i proprio diritti.

COSA C'E' DA SAPERE - I saldi possono essere parziali, ma la merce venduta a prezzi scontati va tenuta ben separata da quella venduta a prezzo pieno. Il cartellino di vendita deve sempre indicare il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Il difetto di un prodotto può essere segnalato entro due mesi dalla scoperta e ne deve rispondere il venditore. In caso di prodotto difettoso, seppur venduto a saldo, si può chiedere il cambio, la riparazione o la restituzione del denaro. Se cambio idea o magari ho sbagliato taglia nell’acquistare un capo, non è obbligatoria la sostituzione da parte del venditore. Al momento dell’acquisto conviene quindi chiedere se sarà possibile cambiare il capo (ed entro quanto tempo). Se il negoziante in genere accetta carte di credito per il pagamento, dovrà accettarle anche in periodo di saldi. Anche per i prodotti venduti in saldo si ha diritto ad una garanzia di due anni dal momento dell’acquisto. Lo scontrino è la nostra prova di acquisto e va sempre conservata. Poiché è fatto di carta chimica e potrebbe sbiadire, è utile farne una copia che rappresenterà la nostra prova di acquisto.

I CONSIGLI UTILI - Non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto e dal volere comprare a tutti i costi. Preferire i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi (per esempio, pochi numeri dello stesso tipo di scarpe). Diffidare di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale. Per i capi di abbigliamento accertarsi che la composizione eventualmente dichiarata nel cartellino d’accompagnamento corrisponda a quella dell’etichetta vera e propria del prodotto. Non comprare capi d’abbigliamento che non hanno l’etichetta di composizione e preferire quelli che hanno anche l’etichetta di manutenzione, ovvero le istruzioni per il lavaggio o pulitura, che è un riscontro affidabile di quella di composizione. Preferire i prodotti di marca nota, che nel settore dell’abbigliamento danno più affidamento, ma fare attenzione alla veridicità del marchio esposto, perché vi sono marchi che imitano nelle fattezze o in qualche elemento quelli più noti. Controllare sempre le taglie quando si tratta di un capo d’abbigliamento a due pezzi, se è venduto a prezzi stracciati e se non è ammessa la prova di indossabilità, poiché potrebbero essere due taglie diverse.

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